Meteo
Al vaglio i filmati delle videocamere
Colpo al Penny Market: si cerca di ricostruire il percorso fatto con l’auto bruciata
VINCI. Indagini in tutte le direzioni per cercare di dare una identità all’autore (o agli autori) del colpo compiuto la sera di giovedì - intorno alle 20,30 - al Penny Market di Sovigliana di Vinci.
Il punto di partenza è la vettura trovata distrutta dalle fiamme, appiccate dai banditi per cancellare ogni tracce, nella zona di Petroio. L’auto - una Opel Astra, di colore bianca, dal numero del telaio e della targa risulta essere stata rubata a Pisa.
Poi, alla chiusura del supermercato che si trova a metà strada tra Sovigliana e Vinci, è stata utilizzata per compiere la rapina. Le modalità usate sono le stesse che, in precedenza, erano state verificate in altre quattro occasioni, simili, nell’Empolese. L’uomo, armato di pistola, ha approfittato del fatto che a quell’ora all’interno del supermercato c’erano solo i dipendenti, ed ha puntato l’arma contro una delle commesse, minacciandola, per farsi consegnare i soldi che, a quell’ora erano nele casse. Poi se n’è andato. Dalla vettura, fino al colpo, gli inquirenti stanno ricostruendo quanto possibile, per dare un volto al bandito.
Si stanno analizzando le immagini di alcune telecamere, pubbliche e private, lungo alcuni percorsi, per cercare di ricostruire i movimenti di quell’auto rubata e poi bruciata. Anche se appare sempre più difficile arrivare a una soluzione: dall’inizio dell’anno a oggi, i colpi messi a segno a Montelupo, a Stabbia, Pieve a Ripoli e la Incoop a Sovigliana potrebbero essere stati effettuati dallo stesso autore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
