Italia
Nuovi corsi di formazione Asev la parte del leone per moda e turismo
L’Agenzia punta anche a strumenti per aiutare i giovani a diventare meccanici o giardinieri Il direttore: «Oltre il 60% di quelli che hanno preso il certificato hanno trovato lavoro in sei mesi»
EMPOLI. Moda, turismo, sistemi di sicurezza saranno i settori in cui l’Asev di Empoli punterà per i prossimi bandi regionali in modo da offrire formazione e maggiori sbocchi lavorativi. L’Agenzia è ora una delle poche realtà rimaste tra quelle interamente legate al nostro territorio. «Nel 2014 siamo riusciti a realizzare ben 144 corsi e seminari - ricorda il direttore dell’Asev, Tiziano Cini - il numero di persone partecipanti ai corsi che hanno ottenuto certificati qualificanti ammonta a 106 e di questi, ne abbiamo intervistati 99: il 66 per cento di loro ha trovato lavoro entro sei mesi la chiusura del loro corso di formazione».
Alla base della riuscita del lavoro dell’Asev sta una componente che probabilmente molte agenzie per lo sviluppo a livello regionale le invidiano: il rapporto con le aziende. L’Asev infatti porta avanti stretti rapporti con le realtà produttive nell’ottica anche di riuscire a capire in quale settore investire e quali aziende abbiano necessità di incrementare il loro organico con nuove assunzioni: così facendo vengono istituiti corsi di formazione per i settori in cui lo sbocco lavorativo e la richiesta ci sono. A breve dovrebbero uscire i bandi offerti dalla Regione Toscana in merito alla gestione dei corsi di formazione (fino a poco tempo fa venivano emessi dalle Provincie ma vista la loro abolizione è passato tutto in mano alla Regione) e si profilano per l’azienda di via delle Fiascaie dei settori in cui si intende investire in maniera pesante. «I settori strategici indicati dalla Regione sono diversi e variegati e riguardano ambiti in cui la richiesta di lavoro è più alta - commenta Cini - i settori in questione sono la moda, la nautica, il turismo e i beni culturali, la meccanica e l’energia, il settore della carta e quello del marmo. Le risorse si concentreranno maggiormente sulla moda e sul turismo visto che, dopo una breve crisi, sono ancora settori di punta sul nostro territorio». Il settore della moda è già da tempo preso in esame e sviscerato dai corsi dell’Asev.
«Uno dei criteri per l’aggiudicazione dei bandi proposti dalla Regione sarà proprio la prossimità alle aziende e la conseguente possibilità di assunzione - spiega Cini - fortunatamente per noi abbiamo iniziato ad instaurare forti rapporti con le aziende di moda già da molto tempo». Sarà dunque la moda il settore trainante dei corsi dell’Asev qualora riuscisse a vincere i bandi regionali, senza però perder di vista il settore dell’accoglienza e del turismo estremamente produttivo nell’Empolese Valdelsa ed in particolar modo in alcuni comuni (la zona di Castelfalfi nel comune di Montaione ne è un degno esempio). A breve è prevista anche l’uscita di un bando nell’ambito di “Garanzia Giovani”: «Rivolto ai ragazzi nella fascia di età dai 18 ai 29 che non sono collocati in nessun sistema di formazione o lavorativo, quelli che vengono chiamati Neet – spiega – in questo caso verranno indicati i vari profili richiesti quali meccanico, della moda, del turismo, della sanità, della ristorazione eccetera. Logicamente la nostra attività in quanto Asev è vincolata dalla vincita o meno di questi bandi visto che non abbiamo fondi diretti. La competizione è sempre più difficile anche perché questa volta la competizione è a livello regionale».
Anche l’organizzazione de “La bussola del lavoro” realizzata la scorsa settimana al chiostro degli Agostiniani ha reso ben visibili le qualità dell’Agenzia per lo sviluppo anche da un punto di vista di catalizzatore e tramite tra aziende e persone che cercano collocamento. «Stanno ritornando alcune professione che fino a poco tempo fa non venivano più incentivate come i giardinieri e i tecnici di produzione calzaturiera - conclude Tiziano Cini - ma credo che il settore trainante sarà sempre di più la moda, vista la sua ripresa, così come quello dell’accoglienza e della ristorazione. Entrambi ovviamente di alta qualità».
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