Italia
Scatta la lite all’ospedale per l’attesa delle analisi
Colpa del totem che eroga i biglietti: spesso è rotto e interviene il personale. Ma il sabato non ci sono addetti. E si è sfiorata la rissa per qualche furbetto
FUCECCHIO. La macchinetta si rompe e al centro per i prelievi di Fucecchio si scatena il caos: è successo - per l'ennesima volta - ieri mattina a Fucecchio, nella nuova "location" attigua all'ospedale San Pietro Igneo, dove da alcuni mesi è stato trasferito il comparto che si occupa dei prelievi e delle analisi che prima si trovava nei locali del distretto delle ex Landini Marchiani.
I dipendenti sono costretti a farsi in quattro e a dover convivere col malcontento degli utenti, che magari non hanno né il tempo né la voglia di passare una mezza mattinata al centro prelievi. L'unica soluzione è decisamente artigianale: affidarsi un rotolino dei numeri e rifare la fila da capo, coi soliti furbetti che non aspettano altro per saltare la fila. Da lì inevitabilmente si creano delle frizioni tra i presenti e il clima finisce per scaldarsi; come ieri mattina, quando il totem era fuori uso e le persone si erano messe in fila con la classica frase "chi è l'ultimo?".
Ma quando sono arrivati i dipendenti posano su un termosifone un rotolo coi numeri, che finisce per stravolgere la fila prima creata; si crea una sorta di parapiglia per prenderli, anche perchè qualcuno non accetta di dover stare in coda. Durante la settimana c'è un addetto appositamente preposto a fare "le veci" del totem sempre (o quasi) rotto mentre al sabato non è così; da lì la confusione per creare una fila ordinata, coi tempi che si allungano e l'esasperazione che sale e qualcuno che preferisce andare a casa per evitare di arrabbiarsi oltremodo.
Purtroppo il personale amministrativo che ci lavora non può far più tanto, perchè o sta nell'ufficio o sta fuori a "dirigere il traffico". Il totem - premendo i cui bottoni si ottiene un tagliando specifico per l'operazione che si deve svolgere - è molto spesso fuori uso, con gli utenti che di questo si sono a più riprese lamentati. Il problema è che molto di frequente c'è chi lo utilizza nella maniera sbagliata, finendo per mandarlo in tilt con le conseguenze che ne derivano. Da un disservizio dovuto al fragile funzionamento del totem - facilitato dalla poca dimestichezza degli utenti - se ne crea un altro, perchè a volte le norme del vivere civile non vengono rispettate e si passa alla legge del più forte (o del più furbo). Il centro prelievi si è trasferito accanto all'ospedale il 15 novembre scorso, nei locali dov'è ubicata l'accettazione ospedaliera e funziona appunto anche per fare le analisi, oltre che per sbrigare tutte le pratiche per accedere ai reparti rimasti al San Pietro Igneo, come ad esempio la poco distante cardiologia mentre chi deve donare il sangue ha un percorso diverso. Proprio per questo era stato installato il totem, che tramite biglietto indirizza le persone verso file differenti, almeno finché non si rompe o viene danneggiato dal troppo impeto di taluni. Il servizio prelievi è attivo dal lunedì al sabato dalle 7 alle 10 e se stavolta è toccato alla struttura di piazza Lavagnini essere al centro della bufera non molto tempo fa fu il "gemello" di via Landini Marchiani a balzare sotto i riflettori, perchè a causa del contemporaneo pensionamento di due medici al distretto si andarono a creare code mai viste per scegliere il nuovo dottore di famiglia, con persone costrette a chiedere il permesso da lavoro per fare quel semplice passaggio burocratico. In quel caso la Asl 11 raddoppiò il personale allo sportello e permise il cambiamento del medico anche attraverso il numero telefonico preposto.
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