Italia
Pic-nic accanto alla scuola per protestare contro la mensa
A Certaldo i genitori criticano la qualità del servizio e preparano il pranzo al sacco per i loro bambini ma il dirigente lo vieta e scatta la singolare iniziativa. L’assessore: «Utilizzare i canali istituzionali»
CERTALDO. Un pic-nic nei giardini dietro la scuola per protestare contro la qualità del servizio della mensa scolastica. La pacifica iniziativa di sensibilizzazione su questo tema è andata in scena alla scuola primaria ‘Pascoli’ di Fiano ed è stata organizzata da alcuni genitori, stufi di portare avanti le loro lamentele e non avere risposte dalla Sodexo, soggetto che gestisce il servizio mensa.
Una lettera, firmata dai genitori e dai rappresentati di classe, analizza in ogni aspetto la situazione che è esplosa definitivamente pochi giorni fa quando a uno studente non è stato servito il secondo piatto previsto nel menu. E così è stata decisa «l’insolita protesta», così l’hanno definita gli stessi genitori a conclusione dell’anno scolastico. Lamentele per la qualità del cibo, allergie a pietanze regolarmente segnalate e non rispettate, questi sono alcuni degli aspetti che i genitori hanno più volte evidenziato. «Ci preme far sapere a tutti che le poche cose che fornisce la mensa, e cucinate male, vengono pagate da noi genitori 4,30 euro a pasto e dal Comune di Certaldo 3,00 euro. Con 7,30 euro dovrebbero mangiare ben di meglio» spiegano i genitori.
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L’assessore all’istruzione Jacopo Arrigoni smentisce però in buona parte quanto affermato dai genitori: «Le intolleranze alimentari dei bambini sono state prese in carico, perché nel caso continuasse la distribuzione errata dei pasti, si rischierebbero conseguenze penali. Si può protestare ma che lo si faccia con i canali istituzionali, come una raccolta di firme, perché noi siamo dalla parte dei genitori».
I genitori nella loro lettera parlano di «ripetuti tentativi di dialogo con il dirigente e la stessa amministrazione comunale». Lamentele che al Comune di Certaldo non sono arrivate. All’Urp da settembre 2014 è stata registrata una sola segnalazione registrata: «Sono stati consegnati a volte dei pasti errati, non deve succedere ma può accadere» rimarca l’assessore Arrigoni. Ma a Fiano la situazione, secondo le parole di alcuni genitori sembra essere completamente diverso.
L’ultimo episodio, registrato in ordine di tempo, fa riferimento a un piatto ‘dimenticato’. «I genitori sono andati all’ufficio scuola del nostro Comune dove c’è stato un chiarimento» conclude Arrigoni.
Ma l’episodio non è passato inosservato e i genitori hanno preparato negli ultimi giorni di scuola il pranzo al sacco ai propri figli. Tuttavia le regole non consentono la consumazione di pasti che non sono forniti dalla mensa: o si usufruisce del servizio oppure i bambini mangiano a casa. La simbolica protesta si è così spostata fuori dalle mura scolastiche, nei giardini a pochi passi dalla Pascoli. Alcuni genitori si sono resi disponibili per prendere in custodia i giovani studenti e dar vita questo pic-nic. Una protesta che vuole estendersi anche gli altri plessi di Certaldo «che non si ritengono soddisfatti della mensa». E intanto i genitori annunciano che a settembre torneranno alla carica.
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