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Chiesti 300mila euro al Comune dalle autolinee Lazzi
EMPOLI. Sull'amministrazione comunale pesa una causa ancora in corso che potrebbe provocare un consistente danno erariale. A promuovere il contenzioso è stata l'azienda di trasporto pubblico Lazzi...
EMPOLI. Sull'amministrazione comunale pesa una causa ancora in corso che potrebbe provocare un consistente danno erariale. A promuovere il contenzioso è stata l'azienda di trasporto pubblico Lazzi esigendo un importo di poco meno di trecentomila euro. Il primo atto di un battaglia legale che va avanti ormai da anni è stato mosso nel 2008. Da allora è arrivata pochi mesi fa la sentenza di primo grado che respinge le ragioni della società F.lli Lazzi e quindi esonera il Comune di Empoli dal pagamento della somma richiesta. Un giudizio, quello emesso dal tribunale di Firenze con la sentenza 4185 del 13 febbraio scorso, che l'azienda fiorentina non ha gradito, decidendo di promuovere un ricorso in corte di appello.
Il nodo del contendere riguarda il contratto di adeguamento che la Regione Toscana aveva firmato con le società che svolgevano servizio di trasporto pubblico urbano. In sostanza, venivano rivisti al rialzo gli stanziamenti in favore di queste ultime in virtù di una rivalutazione del costo del lavoro. Il contratto fu firmato nel 2001 e la Regione stanziò direttamente ai comuni la cifra corrispondente alla maggiorazione prevista. Fin qui tutto bene, se non che sul passaggio successivo si è arrivati ad una guerra legale in cui nessuno ha intenzione di cedere. Da una parte il gruppo Lazzi, appunto, che denuncia che quei soldi non gli sono mai stati girati e dall'altra il Comune di Empoli, che invece sostiene il contrario. L'amministrazione di via del Papa, tra le altre cose, non è nemmeno l'unico ente ad essere stato chiamato in causa. Come si legge nella delibera che autorizza il sindaco a resistere in giudizio, infatti, la società di trasporti ha citato anche la Regione Toscana, il Circondario Empolese Valdelsa e altri enti pubblici. La richiesta economica, per quanto attiene al Comune di Empoli, è di 293.828 euro a cui andrebbero aggiunti gli interessi legali e il risarcimento del danno. Insomma, una cifra che lieviterebbe di parecchio e che potrebbe far tremare le casse dell'ente. Tanto che, nella stessa delibera approvata a fine mese scorso, si sottolinea “la necessità di tutelare le ragioni del Comune, stante anche il danno patrimoniale che potrebbe derivare all'ente per la mancata costituzione”. Questo peraltro non è l'unico banco di scontro tra l'amministrazione empolese e la ditta Lazzi. Alla fine dell'anno scorso il primo grado per una vicenda analoga (relativa al contratto di servizio del 2002) aveva dato parere contrario, premiando la società di trasporti e costringendo la giunta a ricorrere in appello. In ballo, in questo caso, c'è una somma minore: 44mila euro richiesti a cui però se ne sono aggiunti quasi altrettanti di interessi. Il Comune, quindi, nel dicembre scorso è stato costretto ad approvare una variazione di bilancio che permettesse di pagare la somma, in attesa del secondo grado.
Marco Pagli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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