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Blitz anti-pedofili, arrestato un artigiano di Castelfiorentino

Agenti della polizia postale (foto d'archivio)
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Agenti della polizia postale (foto d'archivio)

Nel corso della maxi-operazione sono stati trovati nel computer dell'elettricista di 33 anni filmati e foto pornografici con bambini protagonisti

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CASTELFIORENTINO. C'è anche un artigiano di Castelfiorentino tra gli arrestati nella mega-inchiesta anti-pedofilia partita dalla Procura di Milano che coinvolge oltre 230 persone in 35 Paesi e che ha fatto scattare le manette anche per due livornesi (uno disoccupato e l'altro insegnante di disegno in una scuola nel Pisano).

Gli investigatori hanno perquisito l'abitazione del 33enne e hanno trovato all'interno del suo computer un'enorme quantità di materiale pedo-pornografico. Per questo è scattato il fermo, disposto dalla Procura di Firenze.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori coordinati dal pm Fedele La Terza, l'elettricista aveva archiviato nel proprio pc un'enorme quantità di file provenienti da tutto il mondo con protagonisti bambini: foto, video, riprese “professionali” e amatoriali.

Nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano Paolo Guidi, compaiono altri quattro arresti compiuti a Livorno, Roma, Torrecuso (Benevento)  e Alassio (Savona). In quest’ultimo caso si tratta di un sacerdote di 49 anni che per lungo tempo ha vissuto in Val di Susa (Torino) e di recente era stato spostato nella città ligure. I poliziotti hanno accertato che, così come gran parte delle altre persone finite nel mirino dell’indagine, il religioso si era creato una falsa identità facendosi passare per un manager americano che era spesso in Italia per lavoro (e perciò aveva un indirizzo mail italiano)

Ma il blitz ha messo in luce che il circuito pedo-pornografico non riguarda solo i quattro arrestati:  sono stati individuati oltre 230 utenti web in 35 Paesi del mondo: 29 quelli in Italia, per i quali sono state compiute perquisizioni personali, locali e informatiche. Risulta che in Toscana le indagini abbiano interessato non solo Livorno e Castelfiorentino ma anche Pistoia. Gli altri territori interessati da quest’operazione anti-pedofilia, oltre a quelli già citati,  sono Alessandria, Besana Brianza (Monza), Bordighera (Imperia), Busnago (Monza), Cava Manara (Pavia), Città Ducale (Rieti), Genova, Gussago (Brescia), Lariano (Roma), Loale (Venezia), Locorotondo (Bari), Massa Martana (Perugia), Nettuno (Roma), Noto (Siracusa), Novellara (Reggio Emilia), Pomezia (Roma), Portomaggiore (Ferrara), Selva di Val Gardena (Bolzano), Ravenna, Roma, Taormina (Messina),

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di Redazione web