Tornano le terme e in paese scatta la festa
A Gambassi dopo anni di chiusura inaugurato lo stabilimento con quattro aree
GAMBASSI. Una grande opportunità per il territorio, una risorsa per Gambassi e tutto l'Empolese Valdelsa. Questo il messaggio che arriva dall'inaugurazione delle terme nel piccolo paese di Gambassi che adesso può tornare a riappropiarsi di una delle sue peculiarità che nello scorso secolo lo fecero conoscere oltre i confini toscani. Una realtà che si affiancherà ai turisti che arriveranno grazie al passaggio, riconosciuto dal ministero dei Beni Culturali, della via Francigena, elemento di soddisfazione e orgoglio ribadito più volte dal sindaco Paolo Campinoti. Terme e via Francigena, un binomio che nell'attesa di essere apprezzato dai turisti e pellegrini, ha richiamato centinaia di cittadini per tutto il pomeriggio a questo appuntamento con il taglio del nastro. Le terme offrono 4 aree, completamente rinnovate, e daranno lavoro a 10 persone.
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Piscina, benessere, relax, prevenzione e sanitario: queste le sezioni di questo impianto totalmente ristrutturato con un investimento da 250mila euro del Comune, grazie anche a un contributo da parte dellla Regione Toscana. L'ingresso, oltre al portone principale, si caratterizza per il giardino e la piscina che balza subito all'occhio. Un bagno turco al piano terra con una temperatura di 46 gradi, dove non esce alcun odore particolare e spazio a una sauna finlandese che fa da apripista alla zona relax per 20 persone, affiancata alla piscina ottagonale. Si salgono poi le scale per arrivare ai bagni e alle altre sezioni per equilibrare le svariate temperature che si decide di usufruire. Oltre al primo cittadino di Gambassi Terme, erano presenti il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, il sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi, il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani, il sindaco di Montaione, Paolo Pomponi e l'assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli. Presenti anche due candidati al consiglio regionale del PD, Enrico Sostegni e Denise Latini.
La giornata è cominciata con una apericena offerta alla citadinanza per poi spostarsi alle terme con il taglio del nastro ad opera del sindaco Campinoti. Il sindaco ha voluto sottolineare «l'importanza di questa risorsa come viatico per un nuovo sviluppo da affiancare alla via Francigena». Un appello ai suoi cittadini: «Osservate bene il nostro territorio, è ricco di risorse, dobbiamo coglierle e sfruttarle».
Momento di gioia e felicità rafforzato dal volo, a sorpresa, di alcune colombe che hanno strappato applausi tra i presenti. Una collaborazione con commercianti e realtà del territorio che lo stesso soggetto gestore ha ribadito più volte con Francesco De Luca, presidente Endas: «Abbiamo voluto fortemente questo progetto, sono le vostre terme».E' scattata poi la benedizione di don Evaristo Masini, prima della conclusione del taglio del nastro con l'intervento dell'assessore regionale Vittorio Bugli: «La Regione ha creduto molto in questo progetto e nella via Francigena, dove i numeri indicano un alto afflusso di turisti. Adesso c'è un nuovo luogo di attrazione che potrà solo arricchire il territorio»
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