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Dirigente Asl invita i dipendenti all'incontro col candidato Pd: è polemica
Nel mirino una mail inviata dall'indirizzo istituzionale per pubblicizzare l'iniziativa di Enrico Sostegni a Empoli, il Movimento 5 Stelle: "Grave scorrettezza". L'azienda sanitaria: "Subito un'indagine interna"
EMPOLI. Il dirigente dell'Asl 11 invia una mail dall'indirizzo istituzionale a un gruppo di dipendenti dell'azienda sanitaria per informarli dell'incontro con Enrico Sostegni, candidato Pd al consiglio regionale. Ed esplode la polemica. "Credo sia stato già pubblicizzato - scrive il dirigente - comunque ripeto per tutti, a livello informativo, che mercoledì 20 maggio alle 18, presso il circolo Arci di Avane a Empoli, è previsto un incontro politico nel quadro della campagna elettorale in corso, sulla riforma del sistema sanitario toscano". Nella mail non viene menzionato Sostegni, ma in allegato c'è un documento con il logo del Partito Democratico.
"Come riportato nel programma allegato, l'incontro è finalizzato per i dipendenti Asl che operano nel nostro Dipartimento. Naturalmente la partecipazione è assolutamente libera e volontaria e la presente è una semplice informativa su un'iniziativa che comunque riguarda le problematiche del nostro lavoro per un confronto diretto e continuo con gli operatori che nella sanità operano e lavorano tutti i giorni".
Ma intanto insorge il Movimento 5 Stelle: "Denunciamo la scorrettezza di quanto sta avvenendo all’interno della Usl 11 di Empoli - scrive il candidato consigliere Giuseppe Vece - dove ai dipendenti vengono invitate mail dai loro dirigenti con l’invito a partecipare (si precisa in modo libero e volontario: ci mancherebbe anche che fosse obbligatorio!) ad un incontro politico tenuti da un esponente politico candidato alle prossime elezioni regionali, allegando un documento col logo del Pd. Le pubbliche amministrazioni, in particolar modo i dirigenti, sono tenuti alla correttezza ed imparzialità e non a sponsorizzare iniziative politiche di parte. Inoltre la legge 22 febbraio 2000, n. 28 (art. 9, comma 1) pone un chiaro “divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”.
Il materiale sarà inviato alla autorità competenti per le valutazioni ed i provvedimenti del caso".
Intanto sulla vicenda interviene anche l'Asl1 11: "Apprendiamo con rammarico dagli organi di informazione dell’iniziativa personale di un dipendente di questa azienda relativa alla diffusione di un evento connesso alla campagna elettorale di un candidato. L’Asl 11 - si legge in una nota - ribadisce la propria estraneità alla vicenda e i valori di imparzialità e trasparenza che ispirano il proprio operato. Nel prendere atto di quanto avvenuto, ci riserviamo di effettuare gli approfondimenti e le valutazioni del caso, avviando immediatamente un’indagine interna per accertare le eventuali responsabilità. Nel frattempo, i dipendenti sono stati richiamati sul corretto uso di strumenti comunicativi in riferimento sia alle norme che regolano le campagne elettorali sia a quanto contenuto nel Codice etico e nel Codice di comportamento approvati da questa azienda e pubblicati sul proprio sito web nel rispetto delle norme sulla trasparenza".
Dal canto suo Enrico Sostegni ricorda che ha fatto «una conferenza stampa per presentare questo ciclo di incontri a cui tengo in modo particolare, perché ritengo il confronto con le persone che lavorano nel settore estremamente proficuo. Il tutto è stato comunicato in modo corretto e trasparente. Non abbiamo nulla da nascondere. Mi stupisce che l'unica occasione per parlare di sanità per il Movimento 5 stelle sia stato questo episodio».
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