Il Tirreno

Empoli

Corsa contro il tempo per trovare dieci aule

Il sindaco Rossetti traccia i passi per risolvere l’emergenza-spazi entro l’inizio del nuovo anno

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EMPOLI. «Adesso il nostro impegno non termina qui - spiega il sindaco delegato alla scuola Simona Rossetti - il nostro obiettivo primario si rivolge al prossimo anno scolastico, vogliamo mettere a disposizione delle nostre scuole superiori le aule necessarie a soddisfare tutte le richieste della popolazione studentesca».

Il rogo che ha distrutto mercoledì mattina il prefabbricato-container dell’Ipia di via Sanzio ha portato all’attenzione nella maniera più evidente possibile la situazione di emergenza che stanno vivendo le scuole superiori dell’Empolese Valdelsa.

Mancano gli spazi e più volte in passato i dirigenti hanno lanciato veri e propri gridi di allarme.

Nessuna realtà scolastica ha fatto richiesta dei finanziamenti messi a disposizione dal governo Renzi perché in nessuna realtà la progettazione per implementare le strutture era a buon punto. In più la confusione che si è venuta a creare con il trasferimento delle competenze dalla Provincia all’Unione dei Comuni e poi alla Città metropolitana ha complicato ancora di più la situazione congelandola definitivamente.

«Credo si sia capito dopo questo episodio quanto l'Empolese Valdelsa abbia bisogno di attenzione, programmazione e risorse per realizzare nuovi plessi - spiega ancora il sindaco delegato Rossetti - Questo evento, su cui è stata aperta una indagine dalla magistratura, apre il dibattito su soluzioni da trovare nel breve periodo per risolvere le carenze in meriti agli spazi di edilizia scolastica che riguardano i plessi ospitati nella città di Empoli».

Ora si rimane in attesa delle soluzioni perché al momento mancano dieci aule per iniziare il nuovo anno scolastico. Oltre alle sette aule del prefabbricato che sono da rimettere a posto.

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