Ex Saffa, al via il recupero dell’area
Lunedì si parte con la perimetrazione delle zone, a fine mese il via alle demolizioni
FUCECCHIO. Lunedì i tecnici incaricati varcheranno i cancelli dell’ex Saffa e daranno il via alla perimetrazione delle zone che saranno oggetto dell’intervento di recupero, come previsto dal progetto redatto dall’architetto Alessandro Nucci e dal geometra Alessandro Pizzuti per conto della proprietà, la Hibiscus srl. Entro la fine del mese poi verrà dato il via alle demolizioni e ai lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, partendo dalla realizzazione della rete fognaria. Nella prima fase dei lavori è previsto anche l’allargamento dell’accesso carrabile da via Dante. Tra i lavori più significativi del primo periodo ci sarà anche la realizzazione della strada di collegamento con via della Concia. L’intervento sarà realizzato da un’impresa locale, la F.lli Colibazzi Srl. L'area ex Saffa è da anni al centro delle attenzioni dei fucecchiesi, soprattutto perché al suo interno si è creato un ghetto cinese. Oltretutto vi sono state riscontrate numerose violazioni, come l'abbandono di decine di carcasse di automobili. L'area oggetto dell’intervento si estende per una superficie di oltre 50 mila mq. Il piano di lottizzazione prevede la demolizione degli edifici esistenti, oggi in gran parte occupate da imprese artigianali, per lasciare spazio ad un’area a verde pubblico e ad edifici ad uso residenziale, direzionale, commerciale e artigianale di qualità. Il progetto, inoltre, intende salvaguardare, quale "spazio della memoria", la Bea, il piccolo fabbricato a torre che per intere generazioni di fucecchiesi ha rappresentato lo scandire del tempo con la sirena che suonava all’entrata e all’uscita degli operai. Il recupero dell’ex Saffa si configura come uno degli interventi urbanistici più significativi tra quelli realizzati a Fucecchio negli ultimi decenni e dopo un lavoro che durerà molti anni ridisegnerà la viabilità del capoluogo e porterà alla nascita di un vero e proprio nuovo quartiere. L' inizio dei lavori era stato annunciato per l'estate 2014, comunque in ritardo di tre anni rispetto al primo progetto, tanto che l'amministrazione comunale (c'era ancora Claudio Toni come sindaco) lanciò un ultimatum all’azienda lottizzante, la Hibiscus srl. Poi, a inizio anno, la svolta, con tutta la documentazione portata all'attenzione del Comune e poi approvata, passo finale verso la partenza del mega cantiere.
Marco Sabia
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