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Assalto agli abiti usati per business o povertà
Si fiondano nei contenitori sia per indossare che per rivendere i vestiti poi abbandonano gli indumenti “scartati” in mezzo alle strade e nelle piazze
EMPOLI. Colpiscono nel cuore della notte quando possono agire indisturbati, lontano da occhi indiscreti. Con manovre pericolosissime che mettono a repentaglio la loro vita si fiondano all’interno dei cassonetti in cerca di vestiti ed accessori ormai inutilizzati dai cittadini. Poi dopo aver letteralmente fatto man bassa di ciò che hanno trovato lasciano i vestiti che non sono di loro gradimento o più difficili da trasportare intorno al contenitore creando cumuli di abiti usati e dismessi che vanno a finire anche in mezzo alla strada.
I furti all’interno dei cassonetti dei vestiti dismessi non sono una novità ma nelle ultime settimane ad Empoli il fenomeno sta letteralmente dilagando e sono sempre di più coloro che per necessità ma il più delle volte anche per guadagnare illegalmente su questo tipo di merce cercano di forzare o di scassinare i contenitori gialli sparsi in varie zone della città. La testimonianza di questi veri e propri assalti è visibile in queste ore in via Liguria a due passi dalle scuole medie Vanghetti dove il contenitore giallo è circondato da abiti, un contenitore che ultimamente è stato più volte preso d’assalto. Circa 4 mesi fa con un piede di porco era stata forzata la chiusura di sicurezza ed erano stati rubati tutti i vestiti che si trovavano all’interno. Questa volta invece qualcuno è riuscito a trafugare gli abiti attraverso l’apertura mobile, ha preso quelli che più gli servivano e ha lasciato per terra intorno al cassonetto quella che adesso appare come una vera e propria montagna di rifiuti.
Ma le cose non vanno meglio in piazza Paisiello dove masse di vestiti tirati fuori dal cassonetto, da chi era in cerca di qualche abito d’emergenza, sono rimasti abbandonati a bordo strada. Lo stesso accade anche in piazza Toscanini dove giubbotti, pantaloni e magliette “pescate” all’interno del contenitore sono rimaste adagiate sull’asfalto. Il tutto nonostante l’impegno degli operatori che si occupano di svuotare i contenitori periodicamente.
Ma chi è che va all’assalto dei cassonetti? Chi ha bisogno di vestiti ovviamente, chi vive in condizioni di indigenza e non ha le disponibilità per comparsi gli indumenti. E così basta fare un giro la notte nelle zone limitrofe al centro cittadino che si può trovare di tutto. Da ladro occasionale al professionista con il complice. Molti la notte cercano i cassonetti che sono colmi fino all’orlo per tirar fuori qualcosa da mettersi oppure nei casi più drammatici si calano all’interno del cassonetto stesso sorretti per i piedi da un complice alla disperata ricerca di qualcosa da indossare mettendo in questo modo anche a rischio la propria vita. Ma l’ultima frontiera è quella del furto non per necessità ma per rivendere poi i capi trafugati magari sui banchi del mercato o in qualche bancarella “vintage”. Sono tante infatti le segnalazioni dei cittadini che hanno visto più e più volte nelle ore notturne furgoni di venditori ambulanti posizionarsi davanti a cassonetti.
Furgoni che poi ripartono dopo aver fatto incetta di vestiti ma soprattutto dopo un accurata selezione degli abiti che si trovano nelle condizioni migliori. Se all’interno dei cassonetti infatti si trovano stracci molti abiti sono ancora in perfette condizioni, alcuni addirittura ancora nuovi e possono essere facilmente rivenduti e spacciati come oggetti vintage. Ma più che un tuffo nel passato questa volta si tratta di uno sguardo verso il futuro della truffa.
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