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Parco nel mirino dei vandali distrutti tavoli e panchine
Ennesimo brutto episodio segnalato dalla Prociv Arci a a Canonica Danni anche ai cestini, acceso un fuoco nonostante il divieto nell’area
CERTALDO. Un Primo maggio amaro per i volontari della Prociv Arci al parco di Canonica di Certaldo. Ancora una volta l'ennesimo atto da parte dei vandali che hanno preso di mira tavoli e panche dell'area pic-nic vicino a un piccolo laghetto. Oltre ai tavoli e alle panche anche cestini distrutti e smontati. Danni che si vanno ad aggiungere al lungo elenco di vandalismi che da anni interessa il polmone verde di Certaldo.
La Prociv Arci si prepara a mandare una lettera all'amministrazione comunale di Certaldo per informarla dell'accaduto ma più passa il tempo che aumenta l'insofferenza degli stessi volontari e della comunità. «Questa area andrebbe salvaguardata e considerata un bene di tutti ma qualche balordo la sta rovinando» spiega uno sconsolato presidente della Prociv Arci, Fabio Mangani. Tutto comincia nel pomeriggio del primo maggio. Tanti cittadini e turisti sono impegnati nei festeggiamenti. C'è chi gioca con la palla, chi prepara la carne, chi si diverte a vedere il lancio con il deltaplano. Poi c'è chi in una zona meno affollata accende un fuoco, cosa assolutamente vietata. Sono proprio alcuni cittadini a segnalare questo fatto a Mangani che si precipita sul posto. Un gruppetto di ragazzi, formati da minorenni e maggiorenni, dopo un confronto con la Prociv, spegne il fuoco, ma proprio in quegli attimi Fabio Mangani nota qualcosa che non va. Il telaio di un cestino e poco più avanti tavoli e panche distrutte. I giovani spiegano di non essere loro i responsabili di questi danneggiamenti e di aver trovato questi vandalismi già compiuti. La Prociv non ha potuto che accertare l'ennesimo gesto da condannare e fare la conta dei danni. Un elenco lungo e che non accenna a diminuire. Nel marzo di quest'anno venne preso a sassate un prefabbricato. Fra il 2011 e il 2013 sono 3 gli episodi registrati, tutti nel mese di luglio.
L'ipotesi è che i responsabili possano essere prevalentemente minorenni, affiancati da qualcuno più grande, dediti a questi atti vandalici ripetuti nel tempo. Bracieri da 1000 euro danneggiati, cestini gettati nelle scarpate, cipressi sradicati.
Nel corso degli anni oltre 4mila euro investiti per riparare i danni di chi ha creato gravi disagi a uno spazio molto vissuto da parte della comunità certaldese, mentre ogni giorno volontari e immigrati fuggiti da guerre e fame dall'Africa si occupano di mantenere in ordine questo spazio pulsante locale.
Giacomo Bertelli
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