Il presidio
Aula deserta all’Unione protestano le opposizioni
I consiglieri sono rimasti nel corridoio per il fallimento delle politiche di area Il gruppo Pd si indigna: «Messo in atto un teatrino vile e scorretto»
EMPOLI. Aula deserta all’Unione con le opposizioni che rimangono fuori nel corridoio e fanno mancare il numero legale. Un modo per paralizzare i lavori dell’assemblea perché contestano il fallimento delle politiche dell’Unione. Il Pd si indigna e dice: «Quello delle opposizioni è un teatrino vile».
«Maggioranza e opposizione hanno l'obbligo di collaborare, mantenendo le rispettive posizioni politiche, per procedere lungo un percorso istituzionale - ha detto il capogruppo del Pd Paolo Frese - quello andato durante l'assemblea dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa è paragonabile a uno dei più scorretti e vili teatrini che la politica del nostro paese possa manifestare. I colleghi dell’opposizione hanno approfittato del fatto che nel nostro gruppo mancava un solo consigliere per raggiungere autonomamente il quorum. Non solo, quanto uno dei consiglieri, il collega Yuri Neri di Certaldo, si è presentato con un'ora di ritardo per giustificati motivi di lavoro documentabili, tutta l'opposizione è subito rientrata per partecipare ai lavori dell'assemblea. Il tutto per addurre meschinamente una non meglio precisata nostra mancanza di attenzione e impegno verso l'Unione e la sua assemblea che invece rispettiamo. Testimonianza ne è il fatto che eravamo in 24, compresi i 9 sindaci, con quattro soli consiglieri assenti all'inizio, poi diminuiti a tre, e due sindaci non presenti, fra cui la neo mamma Brenda Barnini, presidente dell'Unione, e convalescente in ospedale. Questo gesto contrasta con lo spirito costruttivo manifestato dall'intera maggioranza ».
«Tutte le opposizioni hanno voluto dare un segnale chiaro- spiega il capogruppo di Forza Italia Gabriele Genuino- e ne daremo altri anche nel prossimo futuro, proprio perchè le opposizioni non hanno nessuna intenzione di garantire il numero legale a questa maggioranza e a questa Unione che non riesce a governare ma vorrebbe solo comandare». Sono queste le dure parole espresse in una nota dal capogruppo degli azzurri. «Il vero atteggiamento inconsapevole delle regole della democrazia, puerile e scorretto e' applaudire come una scolaresca in gita al rientro dei consiglieri di minoranza, di fronte ad un gesto come quello di far mancare il numero legale che rientra nelle nostre prerogative, soprattutto alla luce dei continui fallimenti di questa unione - spiega - Abbiamo rinnovato con due mesi di ritardo la convenzione con la Provincia, riceviamo continuamente atti con posizioni rigide e contrarie ad ogni tipo di dialogo costruttivo, perennemente in ritardo e senza alcuna strategia di fondo assistiamo a lotte tra sindaci che poco hanno a che rivedere con il bene dei cittadini». «E' dal 2013 che lo diciamo-aggiunge la consigliera Lucia Masini- la nostra responsabilità ha un limite e non avremmo mai più garantito in nessuna occasione il numero legale. Questo coerentemente abbiamo fatto senza fare alcuno sconto a quella forza, il Pd, che continua a portare atti blindati in discussione, a negare l'evidenza (ultimo episodio sostenere in un aula pubblica di non essere a conoscenza della volontà della Regione di mettere il pedaggio sulla FIPILI, fatto contenuto nero su bianco nella finanziaria regionale del 2013) e a negare all'opposizione il ruolo di indirizzo e controllo che gli spetta».
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