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Folla al saluto del comandante Borsetti
A Certaldo cerimonia per il luogotenente che ha guidato per 17 anni la stazione. L'arrivo di Leonardo Micheloni
CERTALDO. Una folla delle grandi occasioni per il saluto della comunità di Certaldo al comandante della stazione dei carabinieri, Alessandro Borsetti. Tanti cittadini e autorità sono accorsi per l’omaggio al luogotenente che per 17 anni ha guidato la caserma. Borsetti lascia Certaldo, si sposta di pochi chilometri e va a Poggibonsi per intraprendere una nuova avventura. Allo stesso tempo il passaggio di consegne con il certaldese Leonardo Micheloni che proseguirà il lavoro di Borsetti.
Lacrime, commozione e un discorso più volte interrotto sono stati i fili conduttori dei momenti vissuti da Alessandro Borsetti nella mattina di sabato 18 aprile dove ha ricevuto una targa dal sindaco Giacomo Cucini, accompagnato da Rosalba Spini e Andrea Campinoti, ex primi cittadini, che hanno seguito la crescita professionale del luogotenente in quel di Certaldo. “Una persona che è riuscita ad avviare un rapporto di collaborazione importante con il tessuto sociale e le istituzioni. Oggi questo paese non ha problemi di sicurezza e questo è grazie al tuo impegno e alla tua passione”.
Già nel 2008, in occasione del traguardo dei suoi 10 anni di servizio, Borsetti ricevette un encomio da parte dell'allora sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti, che attraverso una lettera ufficiale fece gli auguri al comandante sottolineandone le doti umane e professionali. Alessandro Borsetti, emozionato, guarda oltre: “Vorrei ringraziare i miei colleghi, ho condiviso con voi problemi, sofferenze e soddisfazioni”. Menzione speciale “all’amico Massimo Luschi”, comandante della polizia municipale locale, con cui ha costruito “un rapporto fuori dalle regole”. Il saluto poi e l’abbraccio con Leonardo Micheloni: “Saprà eguagliare e superare l’operato del sottoscritto” conclude Borsetti.
Presenti decine di associazioni di volontariato, rappresentanti delle associazioni di categoria e il comandante della compagna dei carabinieri di Empoli, Giuseppe Pontillo. Durante i vari interventi si sono succeduti gli ex sindaci. La prima è stata Rosalba Spini: “E’ un vero piacere essere qui con tutti voi. Dobbiamo pensare che la collaborazione che è nata fra l’arma dei carabinieri e le istituzioni rappresenta un risultato, frutto del lavoro di anni, ma possibile solo grazie alla tua professionalità”. Andrea Campinoti, precedessore di Cucini, ricorda i momenti difficili vissuti con l’incubo del piromane: “La comunità venne scossa da questi insoliti gesti, in paese serpeggiava un senso di insicurezza che però grazie al lavoro infaticabile di carabinieri e polizia municipale fu risolto in pochi giorni”.
Spazio poi a Marcello Masini, sindaco del passato ma uomo stimato sempre con tanto affetto e stima dalla comunità: “Siamo di fronte alla conferma che in una Italia disastrata una persona come Borsetti rappresenta la forza per la salvaguardia delle norme della democrazia”. Un tuffo poi nel passato, in una pagina di storia agghiacciante per il genere umano: “Non dimentichiamo il sacrificio dei tanti carabinieri portati in Germania nei campi di sterminio. In pochi fecero ritorno a casa”. Nel finale spazio a Leonardo Micheloni. Saltano tutti i discorsi e le cerimonie, si parla a braccia, c’è tanta commozione: “Non mi vengono le parole, auguro al collega ogni bene, io cercherò di essere un punto di riferimento per la comunità” chiude il nuovo comandante dei carabinieri.
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