Cardiologia, un piano per abbattere l’attesa
Il progetto sperimentato a Cerreto sarà esteso a tutto il circondario, ecco come funziona
EMPOLI. L’innovativo progetto “Consulenza cardiologica” dell’Asl 11 partito poco più di un anno fa nel comune di Cerreto Guidi, sarà esteso alle altre Case della salute dell’Empolese Valdelsa. Frutto della sinergia tra medici di famiglia e specialisti nel settore cardiologico, il progetto, è riuscito ad ottenere importanti risposte sul territorio nonché a consentire una maggiore adeguatezza nelle cure sottoposte a soggetti cardiopatici. «L’estensione del progetto nasce sia dalla voglia di continuare a valorizzare tutta l’attività della nostra cardiologia così come di migliorare la buona pratica della presa in cura dei pazienti prima di riconsegnarli al territorio - ha spiegato il direttore generale dell’Asl11, Monica Piovi -. Il progetto è partito da Cerreto e ha portato grandi risultati come ad esempio la maggiore sostenibilità economica e l’abbattimento delle liste d’attesa». Grazie infatti al lavoro di squadra che medici di famiglia e specialisti si apprestano a fare per i propri pazienti, le liste d’attesa per effettuare esami specifici o semplici controlli verranno dimezzate. Si eliminano così molti esami che a non tutti i cittadini servirebbero e che contribuiscono ad intasare le attese prima di poter compiere tali esami; inoltre gli specialisti prendendo per mano i pazienti riescono già da subito ad indirizzare i pazienti verso il percorso a loro più indicato.
«La cardiologia ad Empoli si basa su pilastri molto robusti che si continuano a portare avanti tanto quanto le innovazioni - ha commentato il dottor Andrea Zipoli, direttore del dipartimento medico - per questo motivo è stato possibile arrivare alla realizzazione di questo progetto che segue il paziente sin dalla fase acuta per arrivare alla degenza ed oltre». La tendenza, quindi, sarà quella di iniziare a rivolgersi direttamente agli specialisti della cardiologia passando attraverso i medici di famiglia per una più corretta diagnosi e gestione delle malattie cardiopatiche e il percorso di cura da intraprendere. È inoltre consigliabile, anche ai fini di evitare lunghe code ed ore di attesa «di chiamare direttamente il 118 qualora si avvertisse un forte dolore al petto - ha continuato il dottor Zipoli - perché riusciamo ad essere più tempestivi ed incisivi attraverso le segnalazioni da case piuttosto che se vi recate direttamente al pronto soccorso».
Chiara Capezzuoli
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