Carabinieri sulle tracce del killer di Grazia
EMPOLI. Si sono concentrate su un fronte preciso le ricerche dei carabinieri impegnati a trovare l’assassino della prostituta nigeriana massacrata con dieci coltellate martedì mattina nella pineta...
EMPOLI. Si sono concentrate su un fronte preciso le ricerche dei carabinieri impegnati a trovare l’assassino della prostituta nigeriana massacrata con dieci coltellate martedì mattina nella pineta della Bufalina tra Vecchiano e Torre del Lago.
Non si può parlare di stretta finale, ma gli elementi su cui lavorano gli investigatori vengono ritenuti sufficienti per circoscrivere un raggio di azione e ambientale dove è ragionevole supporre che possa trovarsi l’autore dell’omicidio di Iriagbonse Eghianruwa. Il microcosmo degli sbandati, che si muovono senza lasciare tracce e trovano riparo in luoghi occasionali per trascorrere la notte, non aiuta i militari che lavorano su una pista definita fin dalle prime ore. L’assassinio di Eghianruwa, 45 anni, madre di 4 figli e nonna, domiciliata a Empoli, ha il vantaggio di far parte di quel mondo di sommersi difficili da identificare senza residenze certe, frequentazioni abituali o luoghi di lavoro. Resta l’ipotesi del cliente, uno squilibrato, che dopo il rapporto ha cercato di rapinare la donna e alla sua reazione ha infierito con una decina di coltellate. Che in zona girasse un tipo strano, la nigeriana lo aveva confidato alle sue amiche.Nessuno, anche se di mattino, ha sentito le urla di “Grazia”, così si faceva chiamare dalle amiche e colleghe alla Bufalina.Troppo distante la piazzola dove si trovavano le altre prostitute e anche il rumore delle auto in transito può aver contribuito a coprire le grida di aiuto soffocate con i fendenti sferrati dal killer.La borsa era accanto a “Grazia”, ma il portafogli era vuoto. Non aveva ancora incontrato clienti o è stato ripulito dal suo carnefice?
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