Ladri “gentili” nel parcheggio Coop
A Montelupo uno finge di aiutare la vittima e l’altro ruba nell’auto: già 4 casi
MONTELUPO. «Scusi signora, le è caduto qualcosa». La donna scende e controlla. Nel frattempo il complice apre lo sportello dell’auto, prende la borsa e se ne va.
Un “film” che negli ultimi giorni è andato in scena almeno quattro volte davanti alla Coop di Montelupo. Secondo quanto raccontato dalle vittime, che si sono rivolte ai carabinieri, i ladri sarebbero due giovani. Che stazionano nella zona del parcheggio, in attesa della preda e del momento giusto per entrare in azione.
A finire nel mirino sono coloro che vanno a fare la spesa da soli. E - di solito - i ladri entrano in azione quando la vittima di turno è appena partita oppure sta caricando le buste sull’auto, che di conseguenza è aperta. Il piano è semplice e sfrutta anche la frenesia, talvolta sinonimo di distrazione, che accompagna le spese in vista della Pasqua.
Il primo attira l’attenzione con una scusa banale ma efficace: indica qualcosa per terra, magari un foulard o un cappello. Cattura l’attenzione e quando la vittima si accorge che l’oggetto non è suo, ringrazia, sale in macchina e va verso casa. E quando si rende conto che la borsa non c’è più è troppo tardi: i due giovani si sono già dileguati, con soldi, cellulari e documenti.
Gli episodi sono stati denunciati ai carabinieri e segnalati alla direzione del supermercato montelupino.
I militari hanno subito intensificato i controlli nell’area e nel frattempo Unicoop Firenze sta valutando «se è il caso di far presidiare il parcheggio dagli agenti di un istituto di vigilanza» come già succede altrove, a cominciare da via Susini a Empoli, dove gli episodi di microcriminalità sono diminuiti proprio grazie a questa misura, che tiene alla larga i truffatori.
«Nel frattempo - sottolineano da Unicoop - invitiamo i nostri clienti a prestare la massima attenzione. Il problema, ovviamente, non riguarda soltanto i nostri punti vendita: è un fenomeno generalizzato, i furti sono in crescita ovunque, nelle case, nella attività, come in tutti i luoghi affollati, compresi i supermercati. Non possiamo militalizzare i parcheggi, comunque valuteremo se è il caso di ricorrere agli agenti di vigilanza».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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