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Censite una ventina di antiche fornaci

Censite una ventina di antiche fornaci

Ricerca della Società storica della Valdelsa che potrebbe riservare sorprese

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GAMBASSI. Fra Gambassi Terme e la Bassa Valdelsa si contano 19 siti di fornaci o di resti di produzione e lavorazione del vetro. Si parte dal tredicesimo secolo fino ad arrivare al sedicesimo. E' il punto di partenza di una ricerca, organizzata dalla Società Storica della Valdelsa, che è stata illustrata dalla dottoressa Rubina Tuliozi alla biblioteca comunale di Gambassi, che però potrebbe riservare altre sorprese, continuando a scavare nel centro abitato. I resti di questi siti sono prevalentemente localizzati al di fuori delle mura cittadine. Questo perché le officine erano molto pericolose, provocavano frequenti incendi, oltre che essere inquinanti. Inoltre una esposizione ai venti favoriva la combustione e il mantenimento di temperature adeguate.

In centro invece ci sono resti in via delle Campane, porta Chianni, e le Ripe. Una ricerca che ha messo in evidenza un vero e proprio marchio di vetro chiamato 'Gambassinus' che ha avuto la sua massima diffusione nel Medioevo. A differenza infatti di tante altre realtà i vetrai gambassini emigrarono, esportando tecniche e costruendo fornaci, diffondendo il loro stile in tutta la penisola: Sassello, Murano, Bologna, Ravenna, Ancona, Palermo, Orvieto, Imola e Forlì. Si tratta di bicchieri e bottiglie prodotte mediante la soffiatura della massa vitrea all'interno di matrici in legno o metallo.

Una storia che viene da lontano, ai tempi degli etruschi e del medioevo e che va ad allacciarsi a molte popolazioni della penisola italiana. La conformazione del territorio, la sua centralità geografica hanno reso la Valdelsa estremamente importante per i collegamenti interni ed esterni della Toscana. Fin dal periodo etrusco infatti fu l'intreccio dei percorsi stradali a favorire la circolazione di tecnologie e lo sviluppo economico di centri manifatturieri come Gambassi Terme, Montaione e Colle Val d'Elsa. L'incontro di uno dei percorsi di costa della via Francigena con la Volterrana Nord proprio a Gambassi ha favorito la nascita dell'abitato. Fu proprio la manifattura e il vetro, insieme al valore e militare strategico del Castello, a consentire a Gambassi di resistere alla crisi economica del Medievo.Uno degli scavi più importanti è quello delle fornaci di Germagnana, a un chilometro da Gambassi. Si tratta di una officina vetraria, attiva tra la fine del tredicesimo secolo e la metà del quattordicesimo. Si producevano in vetro verde, oltre a bottiglie dal fondo a piedistallo e fiaschetti, bicchieri con decorazioni geometriche, identificabili probabilmente con il famoso marchio 'Gambassinus'.

Giacomo Bertelli

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