Il Tirreno

Empoli

Muore a 17 anni per meningite: profilassi per 150 persone

Muore a 17 anni per meningite: profilassi per 150 persone

Empoli: un giovane, Mattia Brendaglia (nella foto), è morto all'ospedale San Giuseppe. Frequentava la classe seconda all'istituto professionale. È il secondo decesso in meno di due mesi causato dalla stessa malattia. I funerali a Fibbiana

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EMPOLI. Un ragazzo di 17 anni di Fibbiana (frazione di Montelupo), Mattia Brendaglia, è morto venerdì 20 marzo intorno alle 21 a causa di una meningite. Il giovane era ricoverato all'ospedale San Giuseppe e frequentava la seconda superiore dell'istituto professionale Leonardo Da Vinci.

Dai primi accertamenti già fatti dall'Asl 11 a causare la morte sarebbe stata appunto la meningite anche se non si sa ancora di quale ceppo; per saperlo ci vorranno alcuni giorni. Il ragazzo, che non era vaccinato per questa malattia, in settimana aveva accusato i sintomi di un raffreddore. Venerdì 20 invece ha avuto febbre e diarrea, poi gli sono comparse delle macchie sul corpo e a quel punto è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe dove poi è morto qualche ora più tardi. In tutto saranno sottoposte a profilassi più di un centinaio di persone tra compagni di classe, insegnanti e ragazzi che con lui giocavano a calcio in una squadra di Scandicci. Ma anche i vicini di casa di Fibbiana. La famiglia del ragazzo è conosciuta in paese e la notizia ha rapidamente raggiunto tutti gli abitanti di Montelupo. L'amministrazione comunale, appena ha saputo della morte del ragazzo si è attivata  di concerto con la Asl 11 per capire come intervenire. La situazione - fanno sapere dal Municpio - è sotto controllo. Il sindaco Paolo Masetti e l'assessore alle politiche sociali Marinella Chiti stanno seguendo la vicenda assieme al unità operativa di igiene e sanità pubblica del dipartimento di prevenzione della Asl. "La nostra azienda sanitaria ha protocolli definiti di comportamento da tenere in questi casi che sono stati immediatamente attivati. Certo è che quanto accaduto è tragico. Voglio esprimere la mia vicinanza alla famiglia, non di forma, ma realmente sentita: come padre non posso neppure immaginare il loro sconforto, come sindaco mi sento di dire che l'intera comunità condivide il loro dolore", afferma il sindaco Paolo Masetti.

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Tanti i messaggi di cordoglio che sono comparsi sulla bacheca del profilo Facebook del ragazzo. Come per esempio Mirco: “Ti voglio ricordare come la persona più simpatica di tutti,un carattere fantastico,sempre sorridente,pronto a mettere allegria e far sorridere tutti,ciao mitico. sei nei nostri cuori”. Da  Niccolò: “I fiori che strappi sono sempre quelli più belli. Con la tua semplicità e la tua simpatia hai conquistato i cuori di tutti facendoci sempre fare due risate anche quando qualcuno era un po giù! Nessuno sarà mai in grado di colmare la tua assenza perché di Matti ce n’è uno solo! Ciao piccolo “mago”. Riposa in pace”. Francesco scrive : “Non un addio ma un semplice Arrivederci. Ci mancherai tanto, ciao Mattia” E ancora un altro amico Francesco: “Mondo di m… porta via sempre le persone sbagliate spero solo che anche da la potrai far vedere il tuo gran tiro come mi dicevi in allenamento il nostro bomber il nostro piccolo di squadra ci mancherai bomber riposa in pace un giorno ci si rivede ciao Mattia”.

A febbraio, un altro ragazzo di 13 anni, Giovanni Locci di Cerreto Guidi, era deceduto a causa di una meningite fulminante di tipo C per la quale era stato anche vaccinato nel 2007. Nello stesso periodo anche una studentessa di un istituto superiore di Empoli aveva contratto una forma di meningite. Per fortuna in pochi giorni era guarita. Dal 1 gennaio al 18 febbraio scorso, secondo dati diffusi dalla Regione, i casi meningite batterica rilevati in Toscana erano stati 10: 7 da meningococco C, 1 da meningococco B e 2 da ceppo non noto. Lo scorso anno erano stati 16; nel 2013 12; nel 2012 18; nel 2011 12; nel 2010, 16. Negli anni ancora precedenti avevano toccato i 36 casi nel 2005, i 27 nel 2004, i 22 nel 2002. L'ultimo caso di meningite "C" nell'area dell'Asl 11 risaliva al 2005. Da allora non c'era stato nessun altro caso di questo ceppo. Complessivamente, fino a febbraio 2015, erano stati  registrati diciotto casi di meningite da meningicocco negli ultimi quattordici anni, ma nessuno di tipo "C", per il quale è vaccinata il 90% della popolazione di età compresa tra 1 e 18 anni.

Il direttore dell'unità operativa prevenzione malattie trasmissibili dell'Asl 11 Paolo Filidei  sottolinea poi che «il vaccino resta l'unica strategia di prevenzione. E anche a livello nazionale i casi sono praticamente dimezzati rispetto ai 500 del 2005, quando è partita la vaccinazione». Infine Filidei ribadisce che «per quella di tipo "B" "stiamo partendo ora con i vaccini per i nati a partire dal 1º gennaio 2014, oltre che per i soggetti a rischio".

I funerali di Mattia si svolgeranno domenica 22 alle 15,30 nella chiesa di Fibbiana.

 

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