Il Tirreno

Empoli

"pacchetto" ridotto

Scatta il taglio ai contributi per mandare i figli a scuola

Francesco Turchi
Bambini a lezione in una scuola (foto d’archivio)
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Bambini a lezione in una scuola (foto d’archivio)

Nell'Empolese Valdelsa tremila richieste di aiuto ma le risorse non bastano: mancano centomila euro. I Comuni decidono di erogare il 70% a tutti, eventuali avanzi saranno redistribuiti

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EMPOLI. I soldi non ci sono per tutti. E allora, per non lasciare nessuno senza contributo, i Comuni hanno deciso di tagliare il bonus: anziché dare la cifra piena a una parte delle famiglie in graduatoria, ne daranno almeno il 70% a tutti. Una volta terminata la prima distribuzione, se ci saranno ancora risorse, saranno date - fino a esaurimento - scorrendo nuovamente la graduatoria. I soldi in questione sono quelli del “pacchetto scuola”, destinati alle famiglie con Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a quindicimila euro.

La teoria. Gli importi previsti dai bandi comunali erano uguali per tutti. Scuola primaria 84 euro. Secondaria di primo grado: 147 euro per chi va in prima, 105 euro per chi frequenta la seconda o la terza. Scuole superiori: 196 euro per chi va in prima, 119 euro per chi va in seconda e 133 euro per chi frequenta la terza, la quarta o la quinta. Le domande nell’Empolese Valdelsa sono state complessivamente 3.069, quelle ritenute idonee sono 2.988. E per soddisfarle tutte secondo le cifre “promesse” nei bandi “gemelli” pubblicati dai Comuni, sarebbe stato necessario quasi mezzo milione di euro.

Soldi reali. Il “pacchetto” per aiutare le famiglie a basso reddito con figli che vanno a scuola è finanziato da Stato e Regione. Il Ministero ha erogato la sua parte direttamente nelle casse dei Comuni, per un totale di 181mila euro. E La Regione ha messo a disposizione la stessa cifra, che sarà distribuita agli enti del circondario dalla Città Metropolitana.

La situazione. Dunque l’importo totale dei fondi a disposizione è di 362mila euro, con un “fabbisogno non coperto” di 110mila euro. La ripartizione sarà fatta, di conseguenza, secondo le linee dettate dalla Conferenza per l’istruzione dell’Empolese Valdelsa: assicurare a tutti gli aventi diritto almeno il 70% del contributo e poi - eventualmente - redistribuire il resto scorrendo nuovamente la graduatoria, fino a esaurimento delle risorse. L’iter è in corso e dovrebbe concludersi nel giro di poche settimane: i soldi saranno erogati comunque entro l’estate.

Il caso. Per fare un esempio, a Empoli le domande sono state 916, di cui 861 accolte. Il Comune aveva chiesto 137mila euro, ma tra Stato e Regione ne riceverà poco più di centomila, sufficienti a garantire il 70% del contributo a tutte le famiglie in graduatoria, con un avanzo di circa cinquemila euro, che saranno utilizzati per garantire il restante 30% ai primi della lista.

Il quadro. Ecco la situazione negli altri dieci Comuni dell’Empolese Valdelsa, con il numero delle domande idonee, l’importo totale dei fondi erogati da Provincia e Regione e - tra parentesi - il fabbisogno non coperto. Capraia e Limite: 126 domande - 14.300 euro (5.760 euro); Castelfiorentino: 469 - 61.300 euro (12.010 euro); Cerreto Guidi: 122 -14.670 euro (5.190 euro); Certaldo: 299 - 34.690 euro (13.090 euro); Fucecchio: 397 - 53.940 euro (9.700 euro). Gambassi Terme: 91 - 11.940 euro (2.800 euro); Montaione: 50 - 6.320 euro (1.330 euro); Montelupo Fiorentino: 228 - 24.720 euro (11.130 euro); Montespertoli: 136 - 16.140 euro (6.230 euro); Vinci: 189 - 22.860 euro (6.920 euro).
 

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