Il presidio
Quasi 3,4 milioni per la ciclopista sull’Arno
Via libera alla progettazione del tratto Marcignana-Montelupo e un altro che interesserà Cerreto e Fucecchio
EMPOLI. Una firma che vale 4,2 milioni e che consentirà l'avvio di 16 interventi, 16 passi avanti verso il completamento del sistema Ciclopista dell'Arno e Sentiero della Bonifica, l'itinerario ciclabile che segue il fiume Arno dal Falterona alla foce e si snoda ulteriormente nel territorio aretino e senese lungo il corso del Canale Maestro della Chiana. Grazie all'Accordo firmato in Regione la cifra sarà destinata alla realizzazione di 6 nuovi tratti di ciclabile e alla progettazione di altre 10 opere. Tra queste anche la progettazione esecutiva del tratto dalla stazione ferroviaria di Montelupo al confine della Provincia di Pisa (quindi fino alla frazione di Marcignana, passando da Tinaia, dal tratto cittadino dell’Arno, da Avane e Pagnana) sarà affidata al Comune di Empoli, per un valore complessivo indicativo di 1.650.000 di euro e la progettazione esecutiva del tratto dal confine del Comune di Empoli a quello del Comune di Pontedera sarà invece affidata al Comune di San Miniato. L'opera interesserà i territori di San Miniato, Fucecchio, Cerreto Guidi, Santa Croce sull'Arno, Castelfranco di Sotto e Montopoli in Val d'Arno. Il valore complessivo indicativo degli interventi da progettare è stimato in 1.700.000 euro.
Presenti, anche i sindaci Brenda Barnini (Empoli), Simona Rossetti (Cerreto Guidi), Alessio Spinelli (Fucecchio) e Paolo Masetti (Montelupo Fiorentino).
«La ciclopista lungo tutto il corso dell'Arno sarò òa più grande greenway d'Italia, un'infrastruttura destinata a migliorare la qualità della vita della nostra comunità e a potenziare una leva di sviluppo turistico – ha detto Brenda Barnini -. Davvero un grande impegno che guarda al futuro di Empoli e che raggiunge uno degli obiettivi del mio programma di mandato». La ciclopista nel tratto empolese sarà un percorso di oltre dieci chilometri che collega, come detto, le due frazioni agli estremi confini posti lungo il fiume, fino a collegare la stazione di Montelupo. «A pochi mesi dall'insediamento - aggiunge Barsottini - abbiamo già tracciato la strada per rispettare uno dei punti principali del programma. Oltre che per l’aspetto attrattivo questo percorso sarà un’opportunità anche per tutti i cittadini per fruire di un ambiente fluviale che ai più risulta ancora sconosciuto».
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