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Empoli

Ma si può ricorrere contro la rottamazione

Ma si può ricorrere contro la rottamazione

I cittadini (o il sindaco) devono rivolgersi all’Agcom entro 30 giorni dall’affissione del cartello

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EMPOLI. Se all’Agcom si possono segnalare via posta elettronica le cabine in stato di abbandono o non rimosse, documentando il tutto con materiale fotografico, i nostalgici, o chi magari usufruisce della postazione, si può opporre anche alla rimozione. Si può dunque fare un vero e proprio ricorso per impedire che la cabina venga presa, portata via e rottamata.

L’opposizione deve essere trasmessa alla direzione Agcom (Aurorità per le garanzie nelle comunicazioni) a mezzo posta elettronica certificata (Pec), tramite l’indirizzo mail certificata cabinatelefonica@cert.agcom.it entro il termine perentorio di 30 giorni che decorre per gli utenti a partire dal momento dell’affissione del cartello adesivo sulla postazione da rimuovere.

La data di affissione è scritta in alto a destra proprio sul cartello stesso, letteralmente appiccicato sulla cabina sessanta giorni prima della rimozione. L’opposizione alla rimozione deve contenere, pena l’inammissibilità i dati e i recapiti dell’opponente, l’ubicazione della postazione telefonica pubblica oggetto di opposizione, una sintetica esposizione dei motivi di opposizione. La decisione finale spetterà all’ Agcom e sarà dettata da criteri relativi all'utilizzo del telefono, al numero di cittadini che hanno mandato la mail salva-cabina.

Ma può anche esserci un ripensamento in caso di richiesta motivata del sindaco ed all’assenza di altre postazioni entro quattrocento metri da quella in esame. (a.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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