Italia
Estrazione del gas, parte il ricorso della Lifenergy
A Certaldo l'azienda non si arrende contro il Comitato di difesa e tutela della Valdelsa
CERTALDO. La Lifenergy non si arrende e decide di ricorrere in appello nei confronti del comitato difesa e tutela della Valdelsa in merito all'estrazione del gas nel sottosuolo di Certaldo. La richiesta dell'azienda proponente il progetto San Paolo è pari a un milione di euro a causa di allarmismi, disinformazione e una serie di questioni che hanno messo in cattiva luce la stessa Lifenergy dell'amministratore delegato Massimo Piazzini. Ma il tribunale nelle scorse settimane ha respinto la richiesta danni e ha spiegato nella sentenza l'utilità dell'azione del comitato.
«Si ricorre in appello - spiega una nota dell'azienda, firmata anche dall'avvocato Rita Notarpasquale - anche a seguito della recente decisione della conferenza dei servizi in cui tutti gli enti della Regione Toscana hanno dichiarato la piena compatibilità ambientale del progetto». La totale assenza di pregiudizi sia per l'ambiente che per la salute dell'uomo confermata in conferenza dei servizi deve essere così espressa anche in sede giudiziaria, dove la Lifenergy intende far valere le sue ragioni.
Al momento nessuna novità dopo la decisione del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che si è scontrato con i suoi stessi uffici che avevano dato il parere favorevole alla realizzazione di due pozzi esplorativi per cercare il gas.
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Il no di Rossi tra l’altro spiana la strada adesso a un altro capitolo di questa infinita storia in tribunale, con un probabile ricorso al Tar.
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