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Pochi iscritti, bilancio in rosso chiude la scuola di Vitolini

Francesco Turchi
La scuola "Divino Maestro" di Vitolini
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La scuola "Divino Maestro" di Vitolini

Addio a nido e materna “Divino Maestro”, la rabbia dei genitori: «È un pezzo di storia del paese». La cooperativa che gestisce l’immobile della parrocchia: «Colpa della crisi e del calo demografico». Il sindaco Torchia: «Pronti a dare una mano, ma non è bastato»

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VINCI. Pochi bambini iscritti al nido e alla materna. E allora la cooperativa decide di chiudere la scuola, scatenando la protesta dei genitori. Futuro segnato per l’istituto privato “Divino Maestro” di via Piastreto a Vitolini, ospitato in un immobile di proprietà della parrocchia e gestito dalla cooperativa fiorentina San Tommaso D’Aquino. Una scuola, aperta nel 1959, che al momento ospita una ventina di bimbi di età compresa tra 1 e 5 anni: in vista del prossimo anno scolastico i genitori sono stati invitati a iscrivere i loro figli in un’altra scuola, perché quella di Vitolini, a settembre, non riaprirà i battenti. Alla base della decisione ci sono gli ultimi bilanci di gestione, chiusi in rosso.

«Se ne va - scrivono alcuni genitori - un pezzo di storia dell'istruzione, dispiace che i nostri figli non potranno continuare questa stupenda esperienza, ma dispiace anche per chi non potrà mai conoscere questa splendida realtà, dove venivano insegnati dei valori fondamentali, dove le maestre era come delle mamme per i nostri figli, dove potevamo portarli alla mattina e stare tranquillissima perché era come averli a casa».

Al di là dell’amarezza c’è da fare i conti anche «una situazione molto delicata: da settembre i nostri bambini non avranno un posto dove andare a scuola, il 15 febbraio scade il termine per le iscrizioni e noi dovremo trovare una sistemazione senza l'aiuto di nessuno. Tutto questo nell’indifferenza della comunità di Vitolini, dove c’è già chi pensa a come utilizzare l’immobile della parrocchia». Un pensiero speciale - in mezzo a tanta amarezza - alle maestre Caterina e Samanta «per tutto quello che hanno fatto per i nostri figli, siete state come delle mamme per i nostri figli e come sorelle per noi, sarete sempre importati per noi, grazie di cuore».

Mario Guarnieri Monti, amministratore della cooperativa San Tommaso D’Aquino, spiega la decisione di chiudere la scuola: «Abbiamo preso la gestione alcuni anni fa e inizialmente le cose sono anche andate abbastanza bene, grazie a una razionalizzazione dei costi su servizi e forniture. Poi però abbiamo dovuto fare i conti con una serie di fattori che hanno fatto crescere costantemente il “buco” economico, fino a renderlo insostenibile per le nostre casse. Purtroppo le famiglia hanno una minore capacità di spesa a causa della crisi e quindi sono più proiettate verso le scuole pubbliche; a questo bisogna aggiungere il calo demografico e i contributi ministeriale sono in caduta libera». Insomma, i conti non tornano più: «Dispiace, anche perché la comunità è molto legata alla scuola. Purtroppo però non c’è alternativa. Abbiamo aspettato fino all’ultimo - conclude Monti Guarnieri - prima di prendere una decisione. Ma il deficit è insostenibile».

Intanto il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, spiega: "«Ho incontrato i rappresentanti della cooperativa e ho dato la disponibilità a dare una mano. Ma la decisione di chiudere la scuola di Vitolini è irrevocabile. Le nostre risorse - ovviamente - devono essere utilizzate per le scuole pubbliche, ma considerata la situazione eravamo pronti a dare un piccolo sostegno economico e a indirizzare verso il “Divino Maestro” eventuali bambini in lista d’attesa». Misure giudicate dalla cooperativa non sufficienti per fare dietrofront. Di conseguenza almeno una parte di coloro che frequentavano la struttura di Vitolini ora busseranno alle scuole pubbliche: «Ci metteremo al lavoro per trovare una soluzione ed evitare liste d’attesa, in particolare per il nido dove la situazione è più complicata».

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