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Salta il Capodanno cinese la comunità preferisce Prato

Salta il Capodanno cinese la comunità preferisce Prato

Quest’anno all’amministrazione non sono arrivate richieste da parte delle associazioni L’assessore Buggiani: «Non si tratta di una scelta politica, anzi io l’avrei riproposto volentieri»

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FUCECCHIO. Il capodanno cinese a Fucecchio - salvo stravolgimenti dell'ultimo minuto - quest'anno non ci sarà: non sono infatti giunte richieste al Comune dall'associazione che fino all'anno scorso ha gestito l'iniziativa. Per cui (il capodanno quest'anno è previsto per il 19 febbraio) rimangono ormai pochissimi giorni per decidere cosa fare, anche se proprio queste ristrettezze a livello temporale fanno pensare che il capodanno - almeno per quest'anno - a Fucecchio non ci sarà.

L'associazione che ha curato le prime due edizioni è l'associazione d'amicizia dei cinesi in Italia occidentale e quest'anno - ha precisato l'assessore alle politiche sociali Sandro Buggiani - non sono giunte in municipio richieste per replicare la manifestazione.

«Non si tratta di una scelta politica - ha sottolineato l'assessore - semplicemente non abbiamo ricevuto richieste in merito. Probabilmente queste persone confluiranno in eventi più grandi, tipo Pisa o Prato. Personalmente sarei per riproporlo, però il Comune può soltanto concedere le autorizzazioni o il patrocinio. Non siamo noi ad organizzarlo, è il volontariato che se ne occupa».

Il capodanno cinese, che debuttò a Fucecchio nel 2013, ebbe un ottimo successo nella prima annata mentre nella seconda - complice anche il maltempo - non fu molto seguito, né dagli italiani né dai cinesi stessi. La "Festa di primavera " in Occidente generalmente nota come capodanno cinese, è una delle più importanti per i cinesi, e celebra per l'appunto l'inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. La data cambia ogni anno e nel 2015 cade il 19 febbraio.

L' anno nuovo cinese inizia in concomitanza con la prima luna nuova dell'anno: nel calendario gregoriano, tale giorno può cadere tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. Le festività per il nuovo anno hanno luogo in un lasso di tempo di due settimane consecutive; la festa vera e propria inizia dalla sera della vigilia, in cui si consuma un banchetto in famiglia, e termina la sera del quindicesimo giorno con la festa delle lanterne. Si cerca di vestire il più possibile in rosso, colore propiziatorio e tradizionale, e adornare le case e le strade con oggetti e ninnoli caratteristici.

Già della prima edizione l'evento fece decisamente discutere a Fucecchio, perché qualcuno accusava il Comune di dare troppo spazio alle tradizioni altrui e non a quelle nostrane. Ma dietro a questo probabile rinvio non c'è una scelta politica: semplicemente le associazioni che a vario titolo se ne occupavano non hanno mosso i passi necessari per rimettere in piedi la festa orientale. E se non lo fanno loro che hanno tutto l'interesse a celebrare le proprie tradizioni non può farlo nessun'altro.

Marco Sabia

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