Il Tirreno

Empoli

dopo la prima edizione

L’appoggio degli insegnanti che si sono ricreduti

L’appoggio degli insegnanti che si sono ricreduti

FUCECCHIO. Se si chiama la “Settimana dello studente” un motivo ci sarà: i professori, che solitamente "dettano legge", per una settimana saranno a servizio dei ragazzi, limitandosi a supervisionarli...

1 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Se si chiama la “Settimana dello studente” un motivo ci sarà: i professori, che solitamente "dettano legge", per una settimana saranno a servizio dei ragazzi, limitandosi a supervisionarli e a controllarli. Un'esperienza che all'inizio aveva fatto storcere la bocca a qualche docente ma che - col passare del tempo - è stata positivamente rivalutata, come spiegato da un' insegnante: « All'inizio eravamo abbastanza contrari - ha spiegato la professoressa d'inglese Rossella Fabiani - perché noi docenti siamo abituati alle classiche ore di lezione, fatte di libri, spiegazioni ed interrogazioni. Però quando poi abbiamo visto come i ragazzi hanno affrontato questo momento "alternativo" ci siamo ricreduti e abbiamo iniziato ad appoggiarli con più convinzione, tant'è che quest'anno il progetto è stato riproposto. E' giusto che i nostri studenti provino a condurre un'iniziativa del genere, perché sono convinta che questi ragazzi sappiano gestirsi anche da soli, nonostante qualche comprensibile momento di vuoto o sbandamento normalissimo per chi ha tra i 14 e i 19 anni». Insomma, per una settimana toccherà lasciare "liberi" questi alunni dallo spettro - si fa per dire - di interrogazioni o compiti, magari a sorpresa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web