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Castelfiorentino aderisce alla carta di Avviso pubblico
CASTELFIORENTINO. Su mafia e corruzione non ci si divide, né vi è spazio per i distinguo. E' questo il segnale, netto e deciso, che il consiglio comunale di Castelfiorentino ha voluto dare con l'appr...
CASTELFIORENTINO. Su mafia e corruzione non ci si divide, né vi è spazio per i distinguo. E' questo il segnale, netto e deciso, che il consiglio comunale di Castelfiorentino ha voluto dare con l'approvazione unanime di un ordine del giorno, presentato da Laura Rimi (consigliere PD), mediante il quale il Comune di Castelfiorentino ha aderito alla Carta di Avviso Pubblico, la rete degli enti locali per rafforzare la legalità e l'azione di contrasto alle mafie e alla corruzione, che è stata presentata a Roma alcuni mesi fa.
La Carta di Avviso Pubblico, redatta da un gruppo di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali, si configura come un "codice etico" per gli amministratori che intendono agire mediante una condotta irreprensibile, ponendo un'attenzione particolare ad alcune criticità quali il conflitto di interessi, il clientelismo, o le pressioni indebite, e coltivando quei principi di imparzialità e di trasparenza che sono previsti dalla Costituzione.
L'adesione alla Carta di Avviso Pubblico segue di appena due mesi l'approvazione da parte del Comune del Patto di Integrità contemplato dal Piano nazionale Anticorruzione.
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