Il presidio
Associazione per abbattere le barriere con Iacopo Melio
CERRETO GUIDI. Non si ferma la battaglia del 22enne di Lazzeretto Iacopo Melio, diventato virale sulla rete da qualche mese a questa parte col suo hashtag #vorreiprendereiltreno, nato per far...
CERRETO GUIDI. Non si ferma la battaglia del 22enne di Lazzeretto Iacopo Melio, diventato virale sulla rete da qualche mese a questa parte col suo hashtag #vorreiprendereiltreno, nato per far conoscere una volta di più alla popolazione le difficoltà che ogni giorno i disabili affrontano per superare le barriere architettoniche, oltre a quelle mentali e culturali. Ieri, durante l'incontro - dibattito in suo onore alla casa del popolo di Lazzeretto, è stata ufficialmente annunciata la nascita di una onlus che porta il nome della sua campagna: "Vorrei prendere il treno". Da giugno ad oggi, quando Iacopo rispose su twitter all'ex ministro dell'istruzione Maria Chiara Carrozza dicendole proprio che per i disabili prendere il treno è quasi impossibile, il giovane è diventato conosciutissimo sulla rete e non solo, attirando anche la televisione britannica Bbc che lo ha intervistato. La neonata associazione vede tra i suoi fondatori anche l'ex sindaco di Cerreto Guidi Carlo Tempesti, oltre a molti altri ragazzi della zona che hanno voluto sostenere Iacopo nella sua campagna. «Questa campagna - ha detto Melio di fronte ai tanti presenti - deve servire per rendere questo paese maggiormente alla portata di tutti. Le barriere non sono tanto quelle architettoniche o strutturali quanto piuttosto quelle mentali e culturali, che sono le più difficili da sconfiggere. Io non mi fermo e spero che la gente mi segua, basta anche una condivisione su Facebook per far conoscere la nostra lotta col sorriso». Melio si è fatto conoscere anche perché spesso è riuscito a trattare con leggerezza la sua disabilità, magari scherzandoci sopra. Come quando scrisse sui social network di essere single perché non può prendere l'autobus. Durante il dibattito organizzato per lui a Lazzeretto gli applausi si sono susseguiti l'uno dopo l'altro e Melio è apparso veramente felice.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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