Il Tirreno

Empoli

Costruite con soldi pubblici settanta case nel degrado

di Giacomo Bertelli

Tra via Leonardo e via Lama cattivi odori e utenze bloccate per morosità dopo il fallimento dei costruttori. Il Sunia: «Criteri di assegnazioni da rivedere»

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CERTALDO. Il 28 ottobre 2010 si tagliava il nastro con la consegna di 24 alloggi a canone agevolato, in un complesso condominiale che contava oltre 70 appartamenti. Adesso a distanza di 4 anni 7 abitazioni sono in vendita, complice la liquidazione delle cooperative e srl che hanno realizzato gli immobili, grazie a un contributo fornito dalla Regione Toscana. Ma il numero degli appartamenti in vendita è destinato a salire quando sarà quantificato il valore delle abitazioni da mettere sul mercato. Una grande esperimento, la possibilità di risollevare un'area dal degrado fra via Leonardo da Vinci e via Lama venne colta da parte del Comune di Certaldo che adesso pare impotente di fronte ad una complessa situazione.

Gli stabili infatti soffrono, oltre che di morosità che si trascinano da anni da parte degli inquilini, di due problemi: il degrado dei locali e le utenze centralizzate che talvolta provocano il distacco di servizi, come acqua, luce e gas, anche nei confronti di chi rispetta i pagamenti. Molti inquilini e proprietari hanno avuto il permesso per poter realizzare una nuova caldaia autonoma rispetto a quella condominiale, in quanto staccata dal fornitore per morosità. Anche gli ascensori hanno problemi di malfunzionamento, perché le aziende che devono fare manutenzione, temendo di non esser pagate, si svincolano da ogni compito. Inoltre molto spesso un servizio di spurghi viene chiamato per ripulire le fogne e i sotterranei invasi da cattivi odori che si sentono anche dal piano terra. Sono due i curatori fallimentari in campo per conto delle cooperative che hanno in mano 7 appartamenti da piazzare ma ben presto aumenteranno.

Le cooperative si erano impegnate ad affittare gli appartamenti a un canone concordato con i comuni dell'Unione dell'Empolese Valdelsa, le associazioni degli inquilini, prendendo a riferimento delle cifre di mercato ridotte poi al 30%. Il canone oscilla fra 290 e i 330 euro mensili e gli appartamenti sono stati destinati a famiglie residenti nei comuni di Gambassi Terme e Certaldo. Condomini realizzati grazie all'aiuto della Regione Toscana. Il 29 agosto 2012 poi una ulteriore tegola per gli inquilini quando, durante alcuni lavori al tetto, una scintilla scatenò un incendio domato in 2 giorni, che costrinse il Comune ad evacuare oltre 21 appartamenti. Spese su spese condominiali aggiuntive ed impreviste di fronte a una situazione debitoria già consistente per migliaia di euro da parte di inquilini che, una volta avuta l'assegnazione, hanno cominciato a non saldare i pagamenti. Da questa situazione che si è creato un debito adesso difficile da ripianare e da gestire. Impianti centralizzati che vengono piombati senza tener conto di chi rispetta i bollettini e versa l'affitto. Questa fase di stallo non fa dormire sogni tranquilli e anche il sindacato del Sunia con Franco Belli non nasconde i problemi: «Siamo in un momento estremamente difficile, a tratti problematico anche da raccontare. La morosità è talmente alta che siamo di fronte a una tragedia». Anche sulla stessa modalità di assegnazione degli alloggi Belli punzecchia la Regione: «La legge andrebbe rivalutata. Abbiamo casi di persone che sin da subito non hanno pagato l'affitto e non hanno perso il lavoro e anche le stesse cooperative non sono esenti da colpe in quanto non hanno mai intrapreso azioni legali per procedere allo sfratto dei morosi».

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