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Maxi-coop Montalbano, fusione tra olio e vino

Lucia Aterini
La lavorazione all'Oleificio
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La lavorazione all'Oleificio

Soci dell'oleificio di Vinci insieme a quelli delle Cantine di Empoli per sfidare crisi e meteo avverso

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Alla fine sarà un maxi colosso del vino e dell’olio. Al meteo avverso e alla crisi che ha pesantemente toccato l’agricoltura soprattutto nel nostro territorio, le cooperative del settore rilanciano e andranno a breve  a definire un’operazione di fusione. L’Oleificio Montalbano di Vinci si unificherà con la Cantina Montalbano di Terrafino spaziando dunque dal vino all’olio.

Il percorso è iniziato a fine dell’anno scorso. E, passando attraverso le assemblee dei soci, sarà completato entro il primo luglio. Passaggi lunghi che porteranno a una fusione per  accorpamento  e che darà il via a una nuova struttura. Con un nuovo nome. Che però non sara difficile trovare perché entrambe le realtà sono legate dall’identificazione territoriale, il Montalbano.  L’Oleificio ha 1.500 soci e le Cantine 250. La fusione porterà benefici a doppio senso: i produttori di olio potranno usufruire anche delle cantine e quelli di vino avranno il frantoio. Non solo il salto di qualità sarà anche per la commercializzazione del vino perché le Cantine Montalbano detengono anche un 30% delle Chiantigiane, altro consorzio di cooperative con sede a Tavarnelle valdipesa.    

 

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