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Il Cortenuova si ritira sullo 0-6 «Ma è tutta colpa degli infortuni»
La versione del direttore generale Filippone sull’uscita dal campo dei suoi nel match col Querceto «Nessun ammutinamento. Eravamo 11 contati e alcuni ragazzi non ce la facevano a proseguire»
EMPOLI. Sei gol presi in appena quaranta minuti di gioco, soltanto undici giocatori presenti sulle note consegnate al direttore di gara di cui almeno tre in precarie condizioni fisiche appena in grado di scendere in campo.
Tanto è bastato al Cortenuova, squadra empolese che milita nel campionato di Seconda categoria per alzare bandiera bianca già alla fine del primo tempo della sfida contro il Querceto di Prato. Una gara a metà quella giocata dai rossoblù che dopo l’intervallo non sono voluti rientrare in campo per disputare il secondo tempo e così il direttore di gara ha fischiato senza esitazioni la fine del match con 45 minuti di anticipo.
Un vero e proprio ammutinamento all’apparenza quello dei rossoblù che chiudono la classifica del loro girone con soli 4 punti conquistati in 17 partite ma in realtà non sembra essere proprio così. Tra impegni lavorativi e infortuni per la sfida contro il Gs Querceto il tecnico Bagnoli ha potuto contare soltanto su 11 giocatori.
Una squadra ridotta ai minimi termini con diversi presenti in condizione precarie. «Purtroppo avevamo diverse assenze – spiega il direttore generale del Cortenuova Giovanni Filippone – ci siamo presentati con 11 ragazzi molti dei quali non stavano bene. Un paio erano infortunati e hanno cercato di stringere i denti altri sono venuti a giocare con l’influenza e hanno resistito fino a quando hanno potuto». La sfida inizia e dopo 10 minuti i padroni di casa sono già sotto di 3 gol. Gara senza storia e a fine primo tempo si va al riposo sullo 0-6. Negli spogliatoi rossoblù un calciatore che ha la febbre alta e l’influenza rimette di stomaco, mentre due ragazzi infortunati non ce la fanno a proseguire. Il dilemma è uno soltanto: ripresentarsi in campo con otto giocatori (il limite minimo per proseguire la gara è 7) o abbandonare un match già compromesso e senza possibilità di rimonta. Il Cortenuova decide così alla fine di una breve consultazione negli spogliatoi di abbandonare la gara e il signor Celardo di Pontedera fischia la fine del match tra l’incredulità del pubblico e degli avversari. «Ma non si poteva fare altrimenti – prosegue Filippone – l’altra possibilità sarebbe stata quello di giocare i restanti 45 minuti rischiando magari di perdere altri elementi che erano rimasti in campo. È andata così adesso ci riuniremo in consiglio per definire meglio la vicenda e cercare un modo per avere sempre in rosa un numero di giocatori che ci consenta di affrontare al meglio le gare che mancano da qui alla fine della stagione». Adesso si attende soltanto il verdetto del giudice sportivo che dovrà decidere se omologare il risultato di 6-0 a favore del Querceto (scelta più probabile), o se comminare lo 0-3 a tavolino alla squadra rossoblù. E non sarebbe certo una punizione, anzi la pena, se così la vogliamo chiamare sarebbe alleggerita di 3 gol.
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