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Sfondano pareti con un muletto via duecentomila euro di scarpe

Sfondano pareti con un muletto via duecentomila euro di scarpe

Colpo in due aziende a Casenuove: un commando di otto persone da un’officina meccanica è riuscito ad entrare in un deposito di un’azienda certaldese e a portare via migliaia di calzature

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GAMBASSI. Un colpo da oltre duecentomila euro con migliaia di scarpe portate via. Nella zona industriale di Casenuove un commando di otto persone è entrato in due aziende, un'officina meccanica e poi in un deposito di scarpe che era il loro vero bersaglio.

I ladri hanno iniziato la loro operazione in via Marconi verso mezzanotte. A quest’ora sono stati visiti la prima volta intorno al capannone mentre si stavano facendo dei segnali. Con la fiamma ossidrica hanno spezzato un lucchetto di un cancello e sono entrati nell'officina meccanica Dieffegi di Luigi Gaggelli. Qui hanno portato via 200 scatole di placche di ferro.

Hanno preso poi un muletto e usandolo come ariete (guidandolo al contrario) hanno sfondato una parete confinante con il deposito di scarpe di Alba moda che ha la produzione a Certaldo. I ladri sono entrati nell'altro capannone e qui hanno trovato scatoloni di scarpe pronti per essere consegnati. Una produzione diretta soprattutto all’estero.

Ma questa parte di produzione non è stata di loro interesse e in questa prima stanza non hanno preso niente. Hanno sfondato allora un'altra parete sempre con il muletto e sono andati a cercare le scarpe di più valore. Questo almeno quanto pensa il proprietario dell’azienda Sandro Ferri. «Hanno scelto un certo tipo di produzione - spiega l’imprenditore - perché ci sono delle scatole che sono state aperte per vedere che c’era all’interno e sono state poi lasciate».

Nel secondo stanzone del deposito hanno portato via sia la collezione da inverno che quella estiva. In tutto migliaia di scarpe. I ladri hanno lavorato con tranquillità perché sfondando queste pareti, il sistema di allarme , pur presente, non è entrato in funzione e nessuno ha disturbato il loro lavoro.

Da quanto è stato ricostruito con i filmati della videosorveglianza, a questo punto sul piazzale dell'officina meccanica è arrivato un camion su cui sono state caricate abbastanza velocemente le scarpe. E le scatole di placche di ferro. I ladri hanno terminato il loro lavoro verso le 3,30.

L’Alba moda non aveva mai avuti furti, solo piccoli episodi invece si erano verificati all’officina meccanica.

Tra l’altro alla Dieffegi i ladri non hanno preso due condizionatori industriali che invece avevano un valore abbastanza importante sul mercato, di alcune migliaia di euro. Questo a conferma del fatto che l’officina meccanica serviva solo come transito e che l’obiettivo principale era il deposito di calzature certaldese.

Lucia Aterini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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