Estrazione del gas, la risposta tra 2 settimane
Entro questa data la Regione dovrà autorizzare o meno i pozzi esplorativi. I sindaci ribadiscono il loro no
CERTALDO. Entro la fine di gennaio ci sarà la risposta della Regione sulla richiesta di realizzare pozzi esplorativi per estrarre l'anidride carbonica dal sottosuolo di Certaldo. La tempistica sulla risposta è stata ufficializzata ieri in un incontro a Firenze, dove i comuni di Certaldo con il sindaco Giacomo Cucini, Barberino Val D'Elsa e San Gimignano, hanno ribadito la propria contrarietà al progetto con motivazioni tecniche e politiche. Tutti gli altri enti, dall'Arpat fino all'Asl hanno espresso invece parere favorevole, oltre ovviamente alla Lifenergy, società che propone il progetto San Paolo, presente con il geologo Alessandro Murratzu.
La battaglia sul tema dell'estrazione di Co2 quindi va avanti e dopo l'intervento del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che ha annunciato di voler bloccare simili progetti, adesso si aspetterà la fine di gennaio per capire se le dichiarazioni troveranno conferma in atti concreti. Dall'altra parte, il geologo Alessandro Murratzu professa tranquillità: «Abbiamo avuto un confronto tecnico di alto livello dove c'è stato spazio per esprimere le nostre argomentazioni. Adesso c'è solo da aspettare la risposta della Regione». Presente anche il Comitato difesa e tutela della Valdelsa che si prepara ad inviare una lettera al presidente Rossi. La conferenza è preliminare alla decisione che la Regione Toscana dovrà prendere in merito alla richiesta di ricerca di Co2 proposta dalla società Lifenergy in località San Paolo a Certaldo. I tre sindaci che hanno partecipato, Giacomo Cucini per Certaldo, Giacomo Bassi per San Gimignano e Giacomo Trentanovi per Barberino Val D'Elsa, hanno ribadito il loro no: «In questa sede i tecnici del Comune di Certaldo, di San Gimignano e dell'Unione dei Comuni del Chianti Fiorentino, hanno illustrato le osservazioni presentate e le criticità e i potenziali rischi della ricerca di Co2 anche sulla base dei contributi dei consulenti esterni tra cui l'Università di Bologna e del geologo Fabio Montagnani. Sulla base delle forti criticità espresse nei pareri delle amministrazioni e da parte degli Enti competenti la nostra contrarietà al progetto è ampiamente supportata, oltre che da valutazioni politiche anche da solidi elementi tecnici». «Sulla base quindi del recente pronunciamento della giunta regionale toscana in merito alla volontà di non procedere ad ulteriori concessioni per l'estrazione di Co2 dal sottosuolo - concludono - confidiamo che la Regione esprima fin da subito il proprio parere negativo anche al progetto di ricerca che sarebbe invasivo per il territorio e finalizzato esclusivamente all'estrazione che non potrebbe comunque andare avanti».
Giacomo Bertelli
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