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Centomila euro per la sicurezza di scuole, uffici e palazzi empolesi
Il Comune affida una serie di incarichi ai tecnici per l’adeguamento alle norme antisismiche e antincendio. L’Università chiamata a verificare la vulnerabilità di quaranta edifici. Mori: «Accelerata necessaria»
EMPOLI. Centomila euro per la sicurezza dei luoghi pubblici. Scuole, uffici comunali, depositi, una residenza per anziani saranno oggetto della visita dei tecnici incaricati di adeguare le strutture alle norme antisismiche e antincendio. E poi c’è il capitolo dedicato all’ex sede del Sert, tra piazza XXIV Luglio e via dei neri. Qui ancora siamo alle fasi preliminari, ma intanto si tenta di capire come risolvere una situazione difficile per riuscire a piazzarlo meglio sul mercato oppure per sfruttarlo come spazio scolastico. Inserito nel piano delle alienazioni, ma solo dal prossimo anno, attualmente è inagibile e sono state commissionate due perizie sui cedimenti strutturali in atto. In questi giorni la giunta comunale ha approvato una pioggia di delibere che danno il via libera ad interventi di adeguamento, nelle scuole e non solo. In particolare, sono stati previsti lavori in quattro asili nido per conformare le strutture alle norme antincendio. Mentre il Dipartimento di ingegneria civile dell’Università di Firenze sarà chiamata a mappare la situazione della vulnerabilità sismica in 37 edifici pubblici, in base alla convenzione stipulata tra l’Unione dei Comuni e l’Università ormai due anni fa.
L’accelerata. «Come giunta abbiamo deciso di dare una giusta accelerata ad un complesso di lavori che erano in attesa di essere svolti – spiega Franco Mori, vicesindaco di Empoli con delega a lavori pubblici e manutenzioni – specie per quanto riguarda i rilievi di vulnerabilità sismica sugli edifici pubblici, per il quale il protocollo di intesa con il dipartimento di Ingegneria civile dell’Ateneo fiorentino fu firmato il 25 marzo del 2013. Stessa cosa vale anche per i lavori negli asili per rientrare nel nuovo complesso di norme antincendio».
Antincendio. Come dicevamo, saranno quattro le scuole oggetto degli interventi tecnici necessari. Si tratta del nido Piccolo Mondo in via Val Gardena, del Melograno in via Arnovecchio, dello Stacciaburatta in via Righi e del Trovamici in largo della resistenza. L’adeguamento è stato reso necessario da un decreto del presidente della Repubblica – il numero 151 dell’agosto 2011 – che, come si legge nelle delibere, “ha ridefinito l’elenco delle attività soggette al controllo dei vigili del fuoco ai fini della prevenzione incendi” includendo gli asili nido con oltre trenta persone. Ad integrazione, solo pochi mesi fa è stato approvato un altro decreto – questa volta del ministero dell’Interno – che introduce la regola tecnica di prevenzione dagli incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido. Gli interventi da effettuare sono diversi e variano da plesso a plesso. Per questo sono previsti anche impegni di spesa differenti. In tutto, per questa fattispecie, sono stati stanziati 65mila euro. Gli interventi sul Piccolo Mondo ammontano a 10mila euro (di cui duemila euro a disposizione tra imposte, spese tecniche e imprevisti), quelli sul Melograno a 20mila euro (di cui quattromila a disposizione). Per gli interventi sullo Stacciaburatta altri 20mila euro (con gli stessi quattromila a disposizione), mentre 15 mila euro per il Trovamici (di cui tremila euro a disposizione).
Antisismica. Le opere commissionate puntano alla “valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici rilevanti del Comune di Empoli”. Si tratta del nido Stacciaburatta, di 12 materne (Val Gardena, Pianezzoli, Piero della Francesca, Rodari, Collodi, Fontanella, Peter Pan, Da Vinci, Cortenuova, Pagnana, Pascoli e Serravalle), 13 elementari (Baccio, Avane, Alighieri, Michelangelo, Villanuova, Busoni, Rovini, Carrucci, Serravalle, Pascoli, Don Bosco, Carducci e Colombo), le medie Busoni e Vanghetti, l’Ipc di via Fabiani, Palazzo Pretorio, l’ambulatorio in via Val D’Elsa, il museo Busoni, la sede della Polizia municipale, il deposito comunale in via Bonistallo, la comunità terapeutica in via Barzino e la residenza per anziani di via Torricelli. L’impegno di spesa è di 18mila euro e il responsabile è il dirigente Marco Carletti.
L'ex Sert. L’edificio che fino a pochi mesi fa ospitava il Sert, tra piazza XXIV Luglio e via dei Neri, preoccupa l’amministrazione. Come si legge nelle due delibere che commissionano le valutazioni delle lesioni in atto, infatti, parlano appunto di “evidenti lesioni alle parti strutturali e consistenti cedimenti che non consentono l’agibilità dell’edificio”. E ancora che “tali lesioni hanno comportato negli ultimi tempi problemi di sicurezza a causa del verificarsi di distacchi di intonaco lungo il perimetro esterno dell’edificio” e che la risoluzione del problema di stabilità strutturale è “valutata estremamente difficoltosa e complessa”, visto che “i cedimenti continuano a proseguire in maniera sensibile”. Per questo si è provveduto ad affidare alla Società Geologica srl l’incarico di verificare la situazione relativa ai problemi di natura geologica, per un importo di 13.251 euro. Mentre alla società S2R è stato affidato il compito di valutare le risultanze di natura statico-ingegneristica per un importo di 6.978 euro . Dovrà essere redatto un piano delle indagini finalizzato all’interpretazione del fenomeno in atto, un’analisi delle letture derivanti dall’attività di monitoraggio e l’individuazione degli interventi di consolidamento necessari che verranno successivamente progettati. Sulla base di queste verifiche, l’amministrazione deciderà il futuro della struttura che per ora rientra nel piano delle alienazioni per il 2016 (la richiesta economica è fissata in 2,3 milioni di euro), ma che – come ha preannunciato anche il sindaco Barnini nelle settimane scorse – potrebbe essere trasformata in una scuola.
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