Il Tirreno

Empoli

Vasca da bagno abbandonata sul poggio di Boccaccio

Giacomo Bertelli
Il recupero della vasca abbandonata sul poggio
◗
Il recupero della vasca abbandonata sul poggio

I volontari della Prociv Arci rimuovono rifiuti di ogni tipo: trovate anche sede e una batteria

2 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. Una vasca da bagno, sedie, una batteria per i fuochi d'artificio e un cumulo di rifiuti nella zona del poggio di Boccaccio. La Prociv Arci di Certaldo è intervenuta domenica scorsa per ripulire uno dei poggi più famosi del paese del poeta Boccaccio.
I volontari, coordinati dal presidente Fabio Mangani, hanno ispezionato le basi del poggio, salendo poi fino alla sommità, notando tra l'altro alcuni avvallamenti e una piccola frana, derivate dalle piogge e dagli scavi che vi furono molti anni fa. La zona interessata dall'intervento della Prociv Arci non è molto distante dall'ingresso della casa del popolo e dalla discoteca Ypsilon.

La sensazione è che le bottiglie, lattine e altri rifiuti possano essere stati gettati da qualcuno che all'inizio o al termine della serata si è avventurato nel verde. Sulla vasca invece c'è più di un dubbio: nuova, con tanto di cellophane e abbandonata. Fra le varie ipotesi non si esclude che possa trattarsi di un furto e poi abbandonata in attesa di essere recuperata in un secondo momento.

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.10655129:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10655129:1652136882/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il giro di perlustrazione dei volontari della Prociv Arci è proseguito poi sulla sommità del poggio di Boccaccio. Sono state trovate alcune sedie, una gettata nel dirupo, pacchetti di sigarette e molta plastica in terra.
Sul lato che guarda la casa del popolo sono stati scovati anche una serie di tubi che sono stati realizzati artigianalmente per capodanno. Erano i resti di una batteria di fuochi d'artificio e poi abbandonata.
Fabio Mangani coglie l'occasione per rivolgere un importante appello ai certaldesi, convinto che la collaborazione sia fondamentale per debellare un fenomeno che danneggia l’immagine di Certaldo: «I cestini del nostro paese sono stracolmi di rifiuti di cittadini che si oppongono alla raccolta porta a porta. Questo va a creare un danno d'immagine per il paese e rispetto a chi svolge correttamente la raccolta. I cittadini – aggiunge Mangani – devono dare una mano, fare ad esempio delle fotografie e poi trovare nel Comune l'ufficio o la polizia municipale pronta ad intervenire in caso di segnalazione».
Non solo Certaldo nel mirino dei furbetti del porta a porta. La frazione senese di Badia a Elmi, con l'avvio della stessa formula valdelsana per la raccolta dei rifiuti, sta togliendo i cassonetti ma chi si rifiuta di portare avanti questa pratica, lascia i sacchetti vicino all'argine del fiume Elsa.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino