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Rubano l’identità sui social network vittime in Valdelsa

di Giacomo Bertelli
Rubano l’identità sui social network vittime in Valdelsa

CERTALDO. Sono spesso gli amici ad accorgersi che qualcosa non va. Le nostre foto, caricate sul social network per eccellenza come Facebook, finiscono talvolta, senza che nessuno dei diretti...

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CERTALDO. Sono spesso gli amici ad accorgersi che qualcosa non va. Le nostre foto, caricate sul social network per eccellenza come Facebook, finiscono talvolta, senza che nessuno dei diretti interessati sappia niente, su altri social. Con tutti gli equivoci e le situazioni spiacevoli che accadono a chi usa la rete per fare amicizia e magari cercare l'amore della propria vita.

Nelle ultime settimane si sono moltiplicati i casi soprattutto fra Castelfiorentino e Certaldo dove ignare ragazze sono state avvisate da alcuni amici di aver visto le loro foto in altri social network, come Badoo, dove in realtà non si sono mai iscritte. Un vero e proprio furto d'identità che sta allarmando i giovani che usufruiscono dei social.

Sono soprattutto le foto di ragazze, fra i sedici e i venticinque anni, a finire nel mirino di chi punta ad avvicinare altre persone. Scatti che finiscono in rete, senza che le dirette interessate, in alcuni casi, ne siano a conoscenza.

Le foto, magari ritoccate per trasformarle ancora di più in osè, girano nei cellulari, grazie a programmi di messaggistica istantanea. Questo va a creare una vera e propria catena che va a mettere in cattiva luce una ragazza che rischia di diventare così la donna del momento, tanto chiacchierata per quegli scatti senza pudore. Ci si iscrive al social, si carica una foto e per certificare il proprio profilo basta un numero di cellulare. Un livello di controllo e sicurezza facilmente aggirabile prendendo foto da altri social e copiare poi tutte le informazioni per dare credibilità al profilo e far cadere in trappola ignari utenti. Con scopi e fini che spesso sfociano in ricatti e richieste di soldi di fronte a chat e video trabocchetto.

In Valdelsa anche l'anno scorso erano stati segnalati alcuni casi che per settimane hanno fatto tanto parlare, come quello di due ragazze che avevano inviato degli scatti osè a coetanei e che poi tramite programmi di messaggistica istantanea sono stati diffusi anche al di fuori della Toscana.

In un caso è scattata anche la denuncia alle forze dell'ordine, ma questo talvolta non è sufficiente per fermare una catena che una volta avviata è quasi impossibile fermare, anche solo pensare di rallentare.

Basta anche solo una foto a volte per compromettere la vita di una persona e urtare la sua stessa sensibilità, lasciando così indelebilmente strascichi nel suo percorso di crescita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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