Il Tirreno

Empoli

Già 450 firme contro la raccolta porta a porta a Fucecchio

Marco Sabia
La raccolta porta a porta dei rifiuti (foto d'archivio)
◗
La raccolta porta a porta dei rifiuti (foto d'archivio)

La petizione del comitato “Senso civico” va avanti in attesa del consiglio aperto annunciato dal sindaco Alessio Spinelli sulla gestione dei rifiuti

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Sono state già raccolte 450 firme contro il sistema di raccolta differenziata porta a porta nel Comune di Fucecchio. Le adesioni sono state raccolte dal comitato "Senso civico" guidato da Stefano Cartocci, allo scopo di mettere in discussione l'attuale sistema di gestione di rifiuti, considerato troppo costoso per gli utenti e non efficace per quanto riguarda l'abbandono abusivo della spazzatura, specie nei boschi. Per questo Cartocci aveva proposto - con una provocazione - di ritornare ai cassonetti, anche se differenziati in base alla tipologia di rifiuti.

Non è chiaro se il comitato continuerà a raccogliere firme fra i residenti fucecchiesi, anche perché sta aspettando la convocazione del consiglio comunale aperto sull'argomento che il sindaco Alessio Spinelli aveva promesso entro la fine di questo mese. Su questo il sindaco non ha ancora ufficializzato la data, probabilmente perché c'è da concordare la presenza con l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini. Il comitato No - porta a porta sembra molto agguerrito, tanto che ha preso contatti col cecinese Marco Simoncini, altro fautore della raccolta basata sui cassonetti stradali differenziati. Il sindaco, da parte sua, aveva garantito che avrebbe sbugiardato coloro i quali stanno cercando di riproporre i cassonetti, un sistema che il sindaco aveva definitivo anacronistico, come usare il walkman nell'epoca degli smartphone. Di sicuro il consiglio comunale aperto - quando ci sarà - servirà per fare un riassunto della situazione attuale, anche se pare impossibile che i Comuni decidano di non affidarsi più a Publiambiente, una società partecipata dagli stessi enti. Potrebbe essere un'assemblea molto calda, specie se le firme contro l'attuale sistema di gestione dovessero continuare ad aumentare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana