La Befana porta 1,2 milioni a Cerreto Guidi
Ok della Regione alla prima tranche per le famiglie colpite dal tornado, poi arriveranno altri 600mila euro
CERRETO GUIDI. La Befana quest'anno arriverà con una calza molto corposa, almeno a Cerreto Guidi. Arriveranno a giorni, infatti, i soldi della Regione per il contributo sociale alle famiglie. La prima trance di 1.200.000 euro verrà liquidata appena dopo l'Epifania mentre i restanti seicentomila euro giungeranno non appena il Comune avrà verificato che tutte le 376 famiglie richiedenti hanno i requisiti necessari (massimo 5000 euro a testa di contributo ed Isee non superiore a 36mila euro).
Il totale ammonta a 1.800.000 euro mentre la Regione in partenza aveva messo a disposizione (per tutta la Toscana) 3.500.000 per le famiglie in difficoltà. Per quanto riguarda le somme urgenze, il soccorso e la sistemazione in strutture alternative, invece, il Comune aveva indicato 1.555.324 euro dei quali 1.453.598 sono stati riconosciuti. Quasi tutti gli interventi sono stati quindi coperti ed approvati. Queste cifre sono state sostanzialmente riconosciute e in questi giorni dovrebbe arrivare il via definitivo dal Ministero dopo il quale viene emessa l’ordinanza di approvazione dal Commissario (il dirigente della protezione civile regionale) e (entro gennaio) viene richiesta agli enti destinatari (Comune) la documentazione di legge (dimostrativi) per poter procedere alla liquidazione. A precisarlo sia il sindaco Simona Rossetti che l'assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli. Discorso diverso, tuttavia, per quanto riguarda il governo, il quale ha prodotto soltanto uno scialbo rinvio di sei giorni delle tasse per le popolazioni colpite, dal 16 al 22 dicembre.
Un provvedimento che sa di beffa e che ha fatto arrabbiare molti cerretesi, fino in consiglio comunale. Qui il consigliere di Forza Italia Maurizio Bruni - che richiedeva un consiglio comunale aperto in merito - ha avuto lo scorso 30 dicembre un acceso alterco con il sindaco Rossetti, fattore che ha portato il gruppo consiliare Pd ad abbandonare l'aula facendo mancare il numero legale col conseguente termine dell'assemblea. Bruni ha accusato l'amministrazione di aver fatto poco, indicando anche il problema del rinvio delle tasse (che però non dipende dall'ente locale). Il sindaco, da parte sua, ha respinto tutte le accuse. Di fatto il consiglio comunale aperto non ci sarà.
Va detto anche che il sindaco ha affrontato in prima persona una situazione complicata ed inedita che avrebbe messo in difficoltà molti suoi colleghi. Rimane la macchia - in tutta questa storia - del rinvio beffa delle tasse, "grazie" al quale le aziende non hanno potuto investire per riparare le proprie strutture perché costrette a pagare le imposte come se nulla fosse accaduto. Su questo la ferita rimane ancora aperta, nonostante stiano per arrivare 1.200.000 euro per le famiglie che hanno dovuto sistemare le proprie case in seguito al tornado del 19 settembre scorso. Un buon modo per ripartire sarebbe rappresentato dalla riparazione della copertura della nuova palestra delle elementari di Stabbia, struttura inaugurata il 25 gennaio e costata 400.000 euro (di cui il 10% dalla Regione). La copertura è saltata e nella palestra ci piove: urge un intervento in tempi brevi.
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