Il Tirreno

Empoli

Causò incidente mortale, si toglie la vita

Causò incidente mortale, si toglie la vita

In Autosole aveva tamponato un’auto provocando il decesso di un rapper empolese. E poi era fuggito senza prestargli soccorso

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EMPOLI. Non riusciva più a convivere con il rimorso. Con il pensiero, assillante, che per colpa sua quel giovane di 26 anni fosse morto. Così, due mesi dopo il tragico incidente che aveva provocato sull’autostrada A1 dandosi poi alla fuga, ha deciso di farla finita: si è rinchiuso nel bagno di casa e ha aspettato la morte. A trovare il corpo privo di vita del giovane residente a Quarrata, attorno alle otto di ieri mattina, sono stati i genitori. Inutili i tentativi di soccorso da parte del 118.

Il dramma si è consumato nell’appartamento in cui il giovane abitava. Le ragioni del suo estremo gesto le ha spiegate chiaramente in un biglietto che è stato trovato poi accanto al cadavere dai carabinieri della stazione di Quarrata, accorsi sul posto assieme ai soccorritori.

Nella notte tra il primo e il 2 novembre scorsi, il giovane, al volante della sua Golf, aveva tamponato sull’Autosole, nel tratto tra Firenze Sud e Incisa, una Fiat Seicento.

Alla guida di questo mezzo c’era Nino Buscaino, 26 anni, tecnico della prevenzione molto conosciuto ad Empoli e a Santa Croce sull’Arno ed anche apprezzato rapper con il soprannome di “El Nigno”. Erano all’incirca le quattro e mezzo del mattino. Mentre il giovane quarratino si dava alla fuga dal luogo dell’incidente, il ferito veniva trasportato all’ospedale di Careggi: attorno alle 8, la morte.

Il giovane, identificato al termine delle successive indagini, era stato arrestato due giorni più tardi dalla Polizia stradale. Nei suoi confronti era scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari per i reati di fuga dal luogo dell’incidente e omissione di soccorso, oltre che di omicidio colposo

Non solo: una volta rintracciato, si era anche rifiutato di sottoporsi all'esame necessario per rilevare il tasso alcolemico e l'eventuale presenza di sostanze stupefacenti nel sangue. Già nel 2013 gli era stata sospesa la patente di guida, quando, fermato per un controllo, appena consegnati i documenti, aveva inserito la retromarcia e, quasi investendo un poliziotto, che aveva reagito sparandogli alle gomme, aveva cercato di darsi alla fuga. Dai successivi controlli era emerso nel suo sangue un livello di alcol superiore ai limiti di legge.

Il 24 novembre, la misura cautelare gli era stata revocata, ma, evidentemente, il rimorso, sempre più assillante, non lo ha lasciato libero. I genitori hanno scoperto quanto era successo durante la notte attorno alle otto di ieri mattina. Sul posto sono accorse l’automedica del 118 e l’ambulanza della Misericordia di Agliana, ma ogni tentativo di rianimazione è stato inutile. Una volta accertate le cause della morte da parte del medico legale, la procura ha dato il nulla osta per la rimozione della salma.

(m.d.)

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