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Buco sul ponte alla Motta, al via i lavori
Mezzi troppo pesanti rispetto a quando l’opera venne costruita, per questo deciso un intervento più ampio
EMPOLI. Al via i lavori per il ripristino del Ponte alla Motta, lungo la provinciale 11 Pisana per Fucecchio che in località Marcignana, da inizio dicembre, presenta un foro sul manto stradale. Il cantiere parte domani mentre l’intervento avrà una durata presumibilmente di 3 settimane. L’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa ha dato in affidamento diretto i lavori che hanno un costo di 37mila euro.
Il ponte fu costruito nel 1954, unisce la frazione empolese di Marcignana da quella cerretese di Bassa. Presenta una lunghezza di circa 96 metri, distribuiti su 3 campate da 32 metri ciascuna. E’ costituito da un impalcato realizzato con quattro travi in cemento armato precompresso per ogni campata e una soletta di collegamento in cemento armato, due spalle laterali di appoggio in cemento armato, due piloni centrali.
In corrispondenza di uno di questi piloni è crollata la soletta creando una voragine quadrata di circa un metro di lato.Poiché, dai rilievi fatti dai tecnici, lo spessore della soletta in tutto la superficie del ponte è pari a dodici centimetri e considerato che rispetto al 1954, anno di realizzazione, è notevolmente aumentato il traffico e il peso dei mezzi, in particolar modo i mezzi pesanti transitanti sul ponte, «si può ipotizzare che un altro episodio di danneggiamento della soletta nella struttura in corrispondenza dei giunti - si spiega dall’Unione dei Comuni - possa ripetersi».
Affinché questo non accada i tecnici dell’Unione hanno deciso di intervenire con la demolizione della soletta per tutta la larghezza della carreggiata in corrispondenza dei giunti sopra i piloni, per poi procedere al rifacimento della stessa soletta con uno spessore maggiorato. Eseguita questa realizzazione, il cantiere sarà completato con la stesura finale del conglomerato per l’asfaltatura.
Per l’ampiezza del cantiere il percorso continuerà ad essere regolato dal semaforo mobile sul ponte, ma dovrà essere ulteriormente allungato con lo spostamento verso Bassa di circa 30 metri dell’impianto, per poter inglobare anche l'altro giunto presente che, se anche non ha subìto danni, sarà comunque rinforzato per evitare possibile rotture in futuro.
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