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Migliorano le condizioni del cacciatore aggredito da un cinghiale

Alcuni cinghiali nel bosco (foto d'archivio)
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Alcuni cinghiali nel bosco (foto d'archivio)

E' sempre ricoverato all'ospedale di Careggi l'uomo di Montespertoli aggredito dall'animale nei boschi di Lucignano. La moglie: "Fortunatamente sta meglio"

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MONTESPERTOLI. Migliorano le condizioni cacciatore che è stato attaccato da un cinghiale nei boschi di Lucignano. Paolo Bini, 55 anni, residente a Montespertoli, è sempre ricoverato all'ospedale di Careggi. Un grosso cinghiale l’ha rincorso e poi gli ha dato due morsi provocandogli ferite profonde. Il cacciatore è stato trasportato in gravi condizioni a Careggi con l’elisoccorso Pegaso. L'incidente è avvenuto nel poemriggio di domenica 21 dicembre.

"E' ancora in ospedale - racconta la moglie ancora sotto shock - sono rimasta con lui tutta la notte. Nel corso della giornata le sue condizioni sono migliorate. Le ferite sono state ricucite e secondo i medici la situazione si sta evolvendo in maniera positiva. A breve sarà sottoposto a nuovi esami".

Secondo quanto si è appreso, durante una battuta di caccia,  il cane di Bini è sfuggito al controllo del padrone e si è messo sulle tracce di un cinghiale. Paolo l'ha inseguito e si è ritrovato di fronte l'ungulato, che l'ha aggredito.

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Gli altri cinghialai, che hanno assistito alla scena, hanno subito dato l’allarme. Il 118 di Empoli ha inviato sul posto l'ambulanza e l'automedica in “codice rosso”.Tuttavia - una volta verificata  la gravità delle ferite - con lesioni arteriose e muscolari alla coscia, i sanitari hanno preferito chiedere l'intervento dell’elisoccorso. L'emorragia è stata bloccata e il cacciatore è stato curato per scongiurare eventuali infezioni dovute al fatto che il morso è stato dato da un animale selvatico.

Intanto dopo l'incidente accaduto nei boschi di Lucignano su Facebook si è scatenato un dibattito acceso tra animalisti e difensori del mondo venatorio, su quanto sia giusto invadere l'habitat degli animali selvatici e quanto invece sia normale continuare un'attività che ha sempre accompagnato la vita dell'uomo. 

La notizia ha generato su Facebook un dibattito che ha travalicato i limiti del buonsenso. Il direttore del Tirreno, Omar Monestier, interviene nella discussione con questo video.

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