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Sciame sismico senza fine, scuole chiuse in dieci Comuni
I sindaci di Certaldo e Vinci chiudono subito tutti gli istituti, stop alle lezioni anche in tutte le scuole superiori di Empoli. Poi arrivano le ordinanze anche di tutti altri sindaci del circondario, ad eccezione di Fucecchio. L'epicentro nella zona di San Casciano Val di Pesa
EMPOLI. Sciame senza fine. Un'altra scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata registrata alle 11.36 di venerdì 19 dicembre 2014, sempre con epicentro nella zona del Chianti. Il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini - dopo l'ennesima evacuazione della mattinata - ha disposto la chiusura delle scuole, mentre il dirigente del liceo Pontormo di Empoli ha deciso di mandare a casa gli studenti, in attesa del sopralluogo di un tecnico per verificare le condizioni dell'immobile di via Sanzio. La stessa decisione è stata presa poco più tardi anche dai dirigenti di tutti gli altri istituti superiori empolesi. A Vinci il sindaco Giuseppe Torchia ha firmato l'ordinanza di chiusura per l'intera giornata del 19 dicembre 2014 di tutte le scuole di ogni ordine e grado, nido, servizi villa Reghini, sedi delle Biblioteche comunali. Stessa decisione anche in tutti gli altri Comuni, ad eccezione di Fucecchio.
Nel pomeriggio di oggi, venerdì 19 dicembre, è in programma un summit tra tutti i sindaci dell'Empolese Valdelsa, per fare il punto della situazione e valutare se riaprire le scuole sabato mattina. La protezione civile di Firenze fa sapere che "non sono giunte segnalazioni di danni a persone o cose.
Giungono, invece, alla sala operativa numerose richieste di informazioni sull'evoluzione dell'evento, ma, come in casi simili, non è possibile effettuare previsioni per quanto riguarda l'evento in corso".
La protezione civile ha informato le famiglie degli alunni tramite il servizio automatico di invio sms ai numeri di telefoni cellulari forniti.
«I tecnici del Comune hanno effettuato sopralluoghi negli edifici e non si sono riscontrati problemi – ha scritto sul proprio profilo facebook il sindaco di Empoli, Brenda Barnini -. Nonostante questo, e in via cautelativa, considerato anche la paura che questo episodio può aver generato nei bambini, abbiamo deciso di anticipare la chiusura delle scuole che avrebbero avuto orario pomeridiano, questo vale solo per oggi pomeriggio. Domani, sabato 20 dicembre, le scuole saranno regolarmente aperte. La protezione civile ha inviato sms alle famiglie per informarle dell'uscita anticipata e della conseguente necessità di recarsi a prendere i figli». Negli edifici scolastici che ne hanno fatto richiesta sono state effettuate verifiche statiche dai tecnici comunali e, al momento, non risultano danni a persone e cose.
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«Proprio questa mattina i ragazzi avevano svolto una delle due prove annuali di evacuazione - commenta Cinzia Di Grazia della segreteria dell’Istituto superiore Virgilio - di conseguenza erano ben preparati su come disporsi, tra apri-fila e chiudi-fila delle varie classi. I vari docenti hanno dovuto scrivere un verbale in merito all’accaduto, come da prassi, e nel frattempo un ingegnere è entrato nella scuola per effettuare un sopralluogo».
La stessa cosa è successa al Liceo Pontormo e all’Istituto Tecnico Industriale Ferraris, dove gli studenti sono stati fatti uscire e le lezioni non sono più riprese. «Ho contattato l’ingegner Rosi dell’Unione dei Comuni per sapere quando sarebbe arrivato il tecnico per decretare il ripristino o meno dell’attività scolastica - dice il preside del Liceo Pontormo Tommaso Bertelli - dal momento che il tecnico scelto era logicamente impegnato nel giro di tutte le scuole, abbiamo deciso di non ricominciare l’attività anche perché orami l’orario classico di lezioni stava per concludersi per la maggior parte delle classi».
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Seguita la procedura standard anche in questo caso e rispettate le misure precauzionali di rito, sono potuti rientrare nella scuola per pochi minuti solamente i rappresentanti di classe maggiorenni, incaricati di raccogliere il materiale dei vari studenti che era ancora presente nelle aule. Nel pomeriggio il tecnico incaricato farà visita al Pontormo per definire lo stato della scuola e se la normalità potrà essere ripristinata già da domani, sabato 20 dicembre.
Tanta gente è scesa per strada, evacuati per diversi minuti - a più riprese - anche municipi ed altre strutture pubbliche.
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"La comunicazione - spiega il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini -è stata diramata immediatamente dal Comune e dalle scuole con tutti i mezzi a disposizione, inclusi i social network. Nelle scuole gli alunni erano stati messi in sicurezza da insegnanti e personale deputato a queste mansioni, come previsto dai protocolli di sicurezza, ed hanno atteso lì l'arrivo dei familiari, mentre sono stati accompagnati a casa con gli scuolabus quanti ne usufruiscono, dopo aver avvisato le famiglie del rientro anticipato. Resterà chiusa questo pomeriggio, in via cautelativa, anche la Biblioteca Comunale, vista la presenza di numerose scaffalature e la folta presenza di persone soprattutto nel pomeriggio.
Sono rimasti invece aperti i musei, con la sola limitazione della chiusura della torre di Casa Boccaccio e delle prigioni di Palazzo Pretorio".
Il sindaco Giacomo Cucini, che ringrazia tutte le persone impegnate in questo frangente per la collaborazione e la prontezza dimostrate, ha seguito in prima persona l'evolversi della situazione recandosi anche alle scuole, in stretto contatto con la Protezione Civile, la Polizia Municipale, le forze dell'ordine, i tecnici del Comune che hanno effettuato sopralluoghi agli edifici pubblici senza però riscontrare problemi.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 era stata registrata alle 10,39 di venerdì 29 dicembre all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Epicentro anche in questo caso la zona del Chianti, ma la scossa è stata avvertita in tutto l'Empolese Valdelsa, dove sono state evacuate a scopo precauzionale le scuole. Non si segnalano danni a persone o cose. Si tratta della ventesima scossa in meno di undici ore.
Secondo di rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma delle 10.39 ha avuto ipocentro a 9,3 km di profondita' ed epicentro tra San Casciano e Greve in Chianti.
Un'altra forte scossa di terremoto di magnitudo 3.5 era stata registrata all'1,09 idi venerdì 19 dicembre n provincia di Firenze, nella zona delle Colline del Chianti. Secondo di rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9,4 km di profondita' ed epicentro in prossimità dei comuni di Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle in Val di Pesa. Anche in questo caso la scossa era stata avvertita anche nell'Empolese, nel Valdarno inferiore e in Valdicecina. Non si segnalano danni a persone o cose. Nella stessa zona era stata registrata una scossa di magnitudo 2.5 giovedì 18 alle 15,37.
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