Il presidio
Empoli. L’Asl 11 assume radiologi, ma non si presenta nessuno
Il progetto prevedeva il potenziamento del personale per abbattere le liste di attesa per visite ed esami. Due bandi vanno deserti, le ore redistribuite tra i 24 professionisti in organico
EMPOLI. I tempi d’attesa per alcune prestazioni specialistiche sono oggettivamente troppo lunghi. L’Asl 11 di Empoli ne è consapevole e proprio nell’ottica di darci un taglio aveva messo a punto un piano di potenziamento del personale. Che prevedeva anche l’assunzione di almeno tre medici radiologi. Ma i due bandi pubblicati dall’azienda sanitaria sono andati deserti: negli uffici di via Cappuccini non è arrivata alcuna candidatura. E così, per cercare di migliorare il servizio, lavoreranno più ore i professionisti che già ci sono. Una situazione che fa a pugni con le storie di tutti i giorni nell’era della crisi, dove ogni opportunità di lavoro viene accolta da una montagna di curricula. Ma non sempre – evidentemente – è così.
La spiegazione dell’Asl 11 arriva dopo l’ennesima protesta, che abbiamo pubblicato sabato scorso. Giuliana Sani di Martignana aveva chiesto un appuntamento per il figlio, che doveva sottoporsi a una risonanza magnetica al ginocchio. E si era sentita rispondere che il primo appuntamento disponibile era per marzo 2016. Quindici mesi: «Alla fine - ha spiegato la donna - mio figlio ha deciso di affidarsi ad una clinica privata dove trovato posto nel giro di pochi giorni. «Così ci costringono a rivolgerci alle strutture private».
All’azienda - tuttavia - «risulta un'attesa di 248 giorni per la prestazione con codice "differito"», dunque nell’ordine degli otto mesi. Ma al di là di questo «pur rilevando l'entità – fanno sapere dall’Asl 11 – si deve tenere in considerazione che l’attesa per la stessa prestazione era di 334 giorni due mesi fa e di 285 giorni un mese fa, con un trend quindi di riduzione rispettivamente del 26% e del 13%».
Inoltre, «sempre in riferimento alla prestazione di risonanza magnetica, è necessario specificare che, nell’ambito del progetto “L’attesa ha i giorni contati”, l’Asl 11 aveva previsto l’assunzione di più medici radiologi, che si sarebbero tradotte in un aumento dell’organico per la riduzione dei tempi di attesa: ma non sono state possibili in quanto i due bandi di incarico emessi a tal scopo. Non è stata ricevuta alcuna domanda di partecipazione».
Attualmente i radiologi in servizio sono 24, non più sufficienti – per ammissione dell’azienda – a garantire l’erogazione dei servizi in tempi ragionevoli. Per questo il direttore generale Monica Piovi aveva pensato di fare assunzioni «per un numero di ore equivalente a tre professionisti»: in pratica, potevano essere tre full-time, oppure – tanto per fare un esempio – 4 o 5 part-time. E così è stato pubblicato un primo bando per l’affidamento degli incarichi, ma è andato deserto. Allora – a distanza di un po’ di tempo – l’azienda ci ha riprovato. Ma anche stavolta nessuna traccia di candidature. A questo punto si è deciso di percorrere un’altra strada, anche perché sembra inutile, alla luce dei risultati continuare a cercare figure che, probabilmente, in questo momento non ci sono.
L’Asl 11 – per cercare comunque di andare incontro alle esigenze dei cittadini – ha optato per una riorganizzazione interna per la riduzione dei tempi d’attesa. E così il “pacchetto di ore” stato redistribuito tra i 24 radiologi attuali che, di fatto, lavoreranno di più: «Per vedere i risultati della nuova organizzazione – spiegano da via dei Cappuccini – bisognerà però avere un po’ di pazienza. I primi effetti positivi ci sono, ma saranno pienamente tangibili nel lungo periodo».
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