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Patto con la Regione si sblocca dopo 8 anni il progetto per la 436

Patto con la Regione si sblocca dopo 8 anni il progetto per la 436

Più sicurezza sulla strada tra Fucecchio e San Miniato percorsa da 16mila veicoli al giorno: servono 900mila euro

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FUCECCHIO. S’intravede uno spiraglio di luce per la strada regionale 436 tra Fucecchio e San Miniato, dopo otto anni in cui il progetto di adeguamento e messa in sicurezza di questi cinquecento metri era rimasto nel cassetto della provincia di Firenze, che aveva inserito l’intervento (da cofinanziare con la Regione stessa) nel piano delle opere pubbliche già nel 2010, salvo poi tirarsi indietro per mancanza di fondi.

Oggi, a distanza di otto anni dal primo progetto del Circondario Empolese Valdelsa, l'appello del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli sembra aver smosso le acque, visto che Regione, le Province di Pisa e Firenze, i due Comuni coinvolti (Fucecchio e San Miniato) e l'Unione dei Comuni hanno condiviso un protocollo d'intesa che apre la strada per gli interventi chiesti a gran voce da Spinelli non più di un mese e mezzo fa. Il prossimo passo toccherà alla Regione, che ad inizio anno tramite una delibera dovrà individuare le risorse per iniziare i lavori.

Un risultato che - dopo anni - non può che fare piacere al primo cittadino di Fucecchio: «Siamo riusciti a far ripartire il progetto - spiega Spinelli - ottenendo il fondamentale consenso della Regione, che poi dovrà trovare i soldi che servono, perché il problema è sempre quello in questo periodo: trovare le risorse. Il Comune di Fucecchio farà da stazione appaltante per conto dell'Unione dei Comuni. E' ovvio che al momento non ho una data per l'apertura del cantiere ma è già importante che si sia riusciti a sbloccare questa situazione».

In base ai dati in possesso del Comune di Fucecchio, sulla Sr 436 transitano ogni giorno circa 16mila veicoli. Ma la carreggiata è stretta e senza marciapiedi. E se non bastasse questo la sede stradale coincide per l’intero tratto con l’antico tracciato della via Francigena, per cui viene quotidianamente percorsa a piedi anche da decine di pellegrini che, provenienti da Nord, attraversano il territorio di Fucecchio e si dirigono a sud verso San Miniato e la Valdelsa. A fine ottobre Spinelli era tornato alla carica, parlando di impossibilità di procrastinare ancora i lavori di allargamento della sede stradale e di realizzazione della pista ciclabile su un tratto lungo circa mezzo chilometro. Il costo, aveva ribadito Spinelli, si sarebbe aggirato sui 900mila euro, che dovranno essere trovati dalla Regione, la quale quantomeno ha deciso di condividere le richieste degli enti locali. Il primo progetto era partito nel 2006, curato dal Circondario Empolese Valdelsa mentre la Provincia aveva inserito l'intervento nel piano operativo del 2010. Sembrava tutto pronto e invece, a causa dei tagli ai trasferimenti statali e per le crescenti ristrettezze economiche, la Provincia "declassò" il progetto, non ritenendolo una priorità, a differenza di quanto sostenuto già allora dal Comune di Fucecchio. Un tratto di poco più di mezzo chilometro, fondamentale per la viabilità fucecchiese, soprattutto dopo l’apertura (tre anni fa) del nuovo ponte, anche perché porta dritto allo svincolo sanminiatese della Fi-Pi-Li, ma anche alla stazione ferroviaria di San Miniato - Fucecchio.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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