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Avvisi per 700mila euro, scatta il recupero dell'Imu
In aumento le aziende che non pagano le imposte, l'assessore Taddei: "Stiamo costruendo una banca dati per colpire al meglio l'evasione"
EMPOLI. Sono in arrivo in questi giorni gli avvisi di accertamento relativi all’Imu non versata negli anni scorsi, a partire dal 2010. Le lettere sono recapitate direttamente dall’Ufficio tributi del Comune di Empoli e interessando centinaia di contribuenti. Gli avvisi contengono tutti i dati legati all’immobile per il quale non è stata pagata l’imposta e l’invito a recarsi presso gli uffici comunali per ravvedere la propria posizione oppure per contestare gli addebiti sulla base degli atti che dimostrino, invece, che l’imposta è stata versata.
Gli avvisi inviati dal Comune sono il primo passo che potrebbe condurre alla riscossione coattiva ad opera di Equitalia, società che continua a gestire il servizio di recupero crediti per le amministrazioni del territorio. Se, infatti, il contribuente a cui è stato inviato l’avviso di accertamento non rispondesse alle sollecitazioni contenute nella lettera, va incontro al cosiddetto ruolo esecutivo che prevede il pagamento, oltre alla somma non versata, di una sanzione e di eventuali interessi di mora.
Una fattispecie, questa, che sta interessando sempre più soggetti a Empoli e non solo. E che sta facendo lievitare le somme messe a bilancio e non riscosse dall’amministrazione relativamente alle imposte e alle tasse comunali. In base agli ultimi dati, relativi allo scorso anno, solo per l’Ici non versato tra il 2008 e il 2011 lo scoperto ammonterebbe a poco meno di 700mila euro. Nel 2013, infatti, sono partite le riscossioni coattive per l’imposta comunale sugli immobili non pagata nei cinque anni in questione.Le lettere sono state inviate in tutto ad un centinaio di soggetti, tra cui 40 persone fisiche e 47 aziende. Ebbene, l’importo che il Comune punta a recuperare ha superato i 689mila euro.
Se si considera poi anche l’Ici tra il 2005 e il 2011 si arriva addirittura ad un milione e mezzo di euro. In particolare, gli importi più alti riguarderebbero le aziende. Il dato di quelle che non pagano le imposte è in aumento negli ultimi anni, segno di una sofferenza sempre più larga e allarmante.Così l’amministrazione, che ha a disposizione sempre meno risorse dai trasferimenti statali, sta premendo sull’accelleratore per riuscire a recuperare le tasse non versate nelle casse comunali.
«La prima nostra preoccupazione, in un momento di sempre crescente difficoltà per le famiglie, è quello dell’equità – spiega l’assessore con la delega al bilancio e ai tributi del Comune di Empoli, Andrea Taddei – non possiamo permettere che per colpa di coloro che non versano le tasse dovute, l’amministrazione non abbia risorse per erogare i servizi e fornire le agevolazioni per chi ha più bisogno. L’evasione è un problema da affrontare con la massima serietà: per noi rappresenta un nodo focale della nostra azione». Quindi l’assessore annuncia un potenziamento dell’attività, grazie anche all’ausilio della tecnologia. «Stiamo costruendo una banca dati territoriale in grado di accertare l’evasione con maggiore precisione e puntualità – afferma l’assessore Taddei – e che è il frutto dell’incrocio dei dati dell’anagrafe, del catasto, dell’ufficio tributi comunale, del registro del bollo automobilistico e delle dichiarazioni Irpef in mano all’amministrazione centrale».
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