Il Tirreno

Empoli

Al via nuovo centro commerciale Pontorme punta sul non alimentare

Al via nuovo centro commerciale Pontorme punta sul non alimentare

All’ex vetreria Savia, dopo i tentativi di Superal e Pam, il Ctc parte con l’urbanizzazione dell’area Nella stessa zona il prossimo anno aprirà anche Trony che si sposta dal negozio del centro

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Nell’area Est della città a breve sorgeranno due nuovi poli della grande distribuzione. Il primo è il gigante della tecnologia Trony, che traslocherà dalla sede in piazza Gramsci all’area di Pontorme. Un centro commerciale non alimentare dovrebbe aprire poi nell’area ex Savia sulla Tosco Romagnola. Per quanto riguarda il primo le pratiche sono già avviate e nel corso del prossimo anno dovrebbe concludersi l’operazione che garantirebbe un ampliamento del punto vendita attualmente aperto nel centro di Empoli. Ancora al vaglio ci sono diverse possibilità sulla futura collocazione del negozio di articoli tecnologici, anche se la zona sarà quella di Pontorme. Il nodo, comunque, dovrebbe essere sciolto in poco tempo e nei prossimi mesi avverrà il trasloco.

Sulla seconda novità c’è ancora grande riserbo, ma che qualcosa si muove è ormai certo. Dall’amministrazione comunale, infatti, fanno sapere che a breve – questione di settimane – ripartiranno i lavori sull’area che in passato aveva ospitato la vetreria cristalleria Savia. Si parte con l’urbanizzazione e la realizzazione di due rotonde per costruire la strada di accesso all’ex vetreria. Un’area sulla quale, dopo anni di grande esposizione e di grandi progetti, ormai dal 2011 i riflettori sembravano essersi spenti. La ricaduta occupazione potrebbe essere davvero positiva: l’ultimo piano, che poi sfumò solo quattro anni fa, prevedeva un’ottantina di assunzioni. Ancora non sono noti i particolari dell’operazione, ma secondo alcune indiscrezioni ad aprire potrebbe essere un marchio non alimentare.

Era la metà degli anni ’90, quando Superal presentò il primo progetto di recupero per farci un centro commerciale. Dal 1999 il progetto fu portato avanti da Pam, che nel frattempo aveva rilevato il marchio. Da allora, tra contenziosi e verifiche (il Comune tra l’altro era stato costretto anche a pagare una penale a Pam per i ritardi accumulati rispetto al piano di recupero), l’iter era approdato alla fase finale solo alla fine del 2010. O meglio, a quella che sembrava la fase finale di un processo lunghissimo. La società, a gennaio del 2011, aveva stipulato la convenzione con il Comune e aveva già pagato la fideiussione a garanzia delle opere di urbanizzazione. In quell’area di oltre 31mila metri quadrati sarebbe dovuto sorgere un supermercato a marchio Pam. L’edificio doveva avere un altezza di 9 metri, con un percorso-galleria da cui si doveva accedere al centro commerciale. Anche per l’area esterna era già stato predisposto tutto: 400 stalli di parcheggio da ricavare in parte dal piazzale di fronte all’ex vetreria e in parte dall’esproprio di terreni confinanti, con la previsione di impiantare alberi, spazi a verde e panchine. Senza contare la ristrutturazione della colonica adiacente e la variazione del tratto tra l’intersezione con via Della Piccola e quella con via Pontorme, che avrebbe portato alla costruzione di due rotonde sulla strada statale.

Ma qualcosa non funzionò e il gruppo veneto, appena poche settimane dopo che il Comune di Empoli aveva approvato la variante urbanistica che avrebbe rivoluzionato la viabilità nella zona, tornò sui suoi passi e il 15 marzo del 2011 cedette la proprietà dell’area al Consorzio toscano delle cooperative. Un ente che aderisce alla Lega delle cooperative e che generalmente costruisce centri commerciali per Unicoop, Conad e negli ultimi anni anche per Ikea. All’epoca, l’allora presidente Marco Bonciolini aveva precisato che ad aprire non sarebbe stato un altro punto vendita a marchio Coop, ma che comunque l’area aveva una destinazione urbanistica ben precisa (commerciale) e una convenzione firmata con l’amministrazione comunale che sarebbe stata rispettata. Sembrava che i lavori sarebbero ripartiti di lì a breve, nonostante il cambio di proprietà. E invece dopo quasi quattro anni su quell’area ancora di cantieri non si è vista. Ora però le ruspe arriveranno a breve.

Marco Pagli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web