Il presidio
«Presto il governo deciderà» A Stabbia sopralluogo di Lotti
Nella frazione incontro con i parlamentari: «Aspettiamo il bilancio dei danni» Intanto anche oggi il drone dell’Arpat sarà in volo per mappare il territorio
CERRETO GUIDI. E' arrivato anche il braccio destro di Matteo Renzi ieri a Stabbia, accompagnato dall'onorevole ( e segretario regionale Pd) Dario Parrini e dalla senatrice Laura Cantini. Sopra di loro volava il drone voluto da Arpat per scandagliare dall'alto il territorio colpito dal downburst di venerdì 19 settembre. Un piccolo velivolo che quasi sicuramente volerà anche oggi, producendo fotografie ortografiche che serviranno a mappare il territorio con grande accuratezza e precisione.
Nelle zone colpite. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti è arrivato alle 10.30 circa, preceduto di pochi minuti dai colleghi parlamentari. Poi - dopo i consueti saluti - i tre, insieme al sindaco Simona Rossetti al delegato Paolo Masetti e all'assessore regionale Vittorio Bugli, si sono riuniti nella tenda da campo di Anpas per un punto della situazione. Una riunione che è durata quasi un'ora, terminata la quale i presenti si sono sottoposti alla domande dei giornalisti presenti. La scena è stata lasciata in primo luogo a Luca Lotti: « Ad oggi non c'è ancora un resoconto preciso dei danni, però il governo è a conoscenza di questa situazione. Quando avremo dei dati certi faremo le dovute riflessioni. Certo che vedere questo paesaggio ti lascia senza parole. Devo fare un plauso a tutte le persone che hanno lavorato per iniziare a tornare alla normalità». Poco più in là la senatrice Laura Cantini:« Il territorio ha reagito alla grande, non è stato sprecato fiato per le lamentele. Porterò all'attenzione della commissione ambiente del Senato quello che è accaduto». La "truppa" si è poi diretta a piedi verso il centro di Stabbia, fermandosi nei punti più colpiti, come davanti la scuola elementare, dove soltanto quindici giorni fa c'erano tanti e sani alberi. Un piccolo tour, per farla breve, come fece il presidente Enrico Rossi, seppur in macchina. Dopo il prefetto Gabrielli, il governatore Rossi ecco il sottosegretario Lotti che si reca in visita sui luoghi più colpiti. Da lui, che simboleggiava il governo centrale, era attesa una risposta che però ancora non ci poteva essere. C'è in ballo il discorso dell'emergenza nazionale, che deve essere decretata a livello nazionale, dopo aver ricevuto tutti i dati sui danni e non solo relativi al downburst.
Poca copertura nazionale. Il sindaco Rossetti, dopo aver ringraziato le autorità presenti, ha lanciato anche una piccola stoccata: «E' mancata la copertura nazionale, se si esclude il servizio andato in onda sulla Rai il primo giorno dopo l'emergenza. Il fatto che Lotti, Gabrielli e Rossi siano venuti qua dimostra che hanno voluto toccare con mano il contesto che noi viviamo ogni giorno. L'emergenza non è finita, ci attendono ancora giorni di duro lavoro». Da ieri il campo base si è spostato nella sede della Pubblica Assistenza, perchè non c'era più la necessità di tenere vigili del fuoco e protezione civile sul territorio. È iniziata la fase due, che comprende anche i rilievi fatti da Arpat e Asl sulla qualità dell'aria, sui quali si avrà una risposta da domani.
Il drone. E il drone in volo fornirà informazioni aggiuntive dall'alto, per avere una panoramica più completa della situazione. È chiaro che - ad oggi - i progressi sono molti nei dieci giorni passati dall'evento. Le strade non sono più piene di detriti. In compenso tante sono le impalcature attorno alle case, a dimostrazione che i tetti sono stati colpiti in numerosissimi casi.
La messa al cimitero. Nel frattempo ieri mattina il vescovo Fausto Tardelli ha celebrato la messa al cimitero di Stabbia, visto che l'ambiente della chiesa non è ancora fruibile da parte dei fedeli. Non è ancora chiaro se per la prossima celebrazione si dovrà ricorrere ancora ad una sede alternativa o meno. È chiaro che la canonica della chiesa ha subito grossi danni, tante da sconsigliarne l'entrata per chiunque. «Dovremo intervenire sulla canonica - ha sottolineato il vescovo - sul centro parrocchiale e sulla chiesa di Stabbia. Qui oggi (ieri ndr) alla messa c'erano tanti anziani, che sono passati dalla guerra e dal dopoguerra. Se sono ripartiti loro..».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
