Il Tirreno

Empoli

Controlli dell’aria per il rischio amianto

di Francesco Turchi
Controlli dell’aria per il rischio amianto

CInque postazioni a Cerreto, filmati aerei per scovare i “furbetti” dello smaltimento. Dalla Regione primi aiuti alle famiglie

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CERRETO GUIDI. Cinque postazioni per monitorare la presenza di fibre di amianto nell’aria. Il campionamento – con la regia di Arpat e Asl – scatterà oggi a Cerreto. Ma per avere i primi risultati bisognerà attendere lunedì. Intanto il Comune annuncia controlli dall’alto contro i “furbetti” che hanno smaltito le lastre di eternit senza seguire la procedura. E la Regione dà il via libera al primo vero provvedimento di aiuto alle famiglie colpite dal tornado di venerdì scorso.

Rischi per la salute. Grandine e vento hanno distrutto e spazzato via una montagna di coperture in cemento-amianto, disperse nei campi e sulle strade, ma anche mandate in mille pezzi dal passaggi di mezzi (ma c’è anche chi li ha tagliati o spezzati), con l’inevitabile dispersione delle polveri nell’aria, soprattutto a Stabbia e Lazzeretto: «Solo nella giornata di martedì – spiega il governatore Enrico Rossi – ne sono stati raccolti 270 quintali». Oggi scattano i campionamenti: «Le postazioni previste – fanno sapere Arpat, Asl e Comune – sono 4 nell'area interessata dall'evento e un’altra in una zona industriale con presenza di coperture in cemento-amianto ma non interessata dal maltempo: quest'ultima dovrebbe fornirci il valore di riferimento. I primi esiti del campionamento verranno trasmessi alla cittadinanza non prima del 30 settembre».

Pezzi piccoli. L'operazione di rimozione di frammenti ad opera delle ditte incaricate prosegue senza sosta. Il Comune ricorda che «la bonifica straordinaria è limitata ai frammenti già caduti a terra e invita tutti i cittadini a non aggravare la situazione rimuovendo parti ancorate a tetti o coperture». Poi una raccomandazione per i frammenti di piccolissime dimensioni presenti nei giardini privati, e nelle aree pertinenziali: «Aspirateli e decorticate il terreno per circa 2/3 centimetri, evitando una ulteriore frantumazione, ma rivolgetevi soltanto a ditte specializzate». Il costo, in questo caso, è carico dei cittadini richiedenti: «Per i terreni agricoli si consiglia di togliere tutti i frammenti proteggendosi con le mascherine disponibili al campo-base di Stabbia».

Occhio alla data. Chi invece ha rimosso eternit rimasto su tetti o fabbricati utilizzando la raccolta effettuata dall'amministrazione deve comunicarlo al Comune di Cerreto entro il 15 ottobre 2014, per poi pagare lo smaltimento. Altrimenti scatteranno le multe: saranno infatti utilizzati i filmati aerei girati subito dopo l'evento calamitoso, «per sanzionare tutte quelle situazioni non comunicate che evidenziano una illegittima rimozione di eternit». Il Comune puntualizza che «l’acquedotto comunale non è stato interessato» dal tornado e che «l’acqua è potabile».

Primi soldi. Il consiglio regionale ha approvato ieri una legge che sostiene chi deve fronteggiare le prime spese a seguito di danni subiti in seguito agli eventi meteo (del 21-22 luglio e, appunto dell 19-20 settembre), attraverso un contributo di solidarietà ai privati di 3,5 milioni di euro per ripristinare le abitazioni. Potranno usufruirne le famiglie con un reddito Isee inferiore a 36.000 euro: riceveranno fino a un massimo di 5mila euro (la cifra varierà in base anche al numero di richieste). Le domande devono essere fatte al Comune di appartenenza. Un altro milione e mezzo è stato stanziato per aiutare il Comune di Cerreto a pagare gli interventi di somma urgenza, compreso il ripristino delle scuole danneggiate. «In questo modo – sottolinea l’assessore regionale Vittorio Bugli – diamo la possibilità alle famiglie di effettuare almeno le piccole riparazioni. Il nostro non è un risarcimento del danno»: quello, eventualmente, arriverà dal governo dopo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale (che oltretutto “libererebbe” le risorse del Comune dai vincoli del patto di stabilità). Su questo il sindaco Simona Rossetti lancia un appello: «Abbiamo bisogno di aiuto. Lo chiediamo alle istituzioni centrali, al governo e al ministero dell'ambiente: per Cerreto sia proclamato lo stato di emergenza nazionale». Intanto la Regione – ribadisce Enrico Rossi – attende che dai Comuni «arrivino cifre precise sull'entità dei danni (ben oltre i 100 milioni, 80 dei quali solo a Cerreto secondo una prima stima), per poi chiedere al governo gli stanziamenti necessari. Questo vale anche per gli agricoltori: dovranno rivolgersi alla Provincia e documentare quanto prima i danni, poi li comunicheremo al Governo». La giunta regionale ha deliberato lo stato di emergenza regionale e la richiesta di stato d'emergenza nazionale, accompagnata dalla richiesta di calamità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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