Il Tirreno

Empoli

Maestre al campo base a fare le volontarie

di Marco Sabia
Maestre al campo base a fare le volontarie

Distribuiscono kit per raccogliere pezzi di copertura e rispondono al telefono Con loro ad aiutare gli abitanti di Stabbia anche due giovani fucecchiesi

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CERRETO GUIDI. Non solo vigili del fuoco, protezione civile, municipale, tecnici, volontari delle associazioni e istituzioni. Al lavoro ieri c'erano anche le maestre delle scuole colpite dalla tromba d'aria, impegnate in lavori di segreteria o come centraliniste in municipio a Cerreto Guidi.

E accanto a loro pure semplici cittadini (commercianti e professionisti), arrivati ieri e assegnati subito a mansioni per così dire "d'ufficio", senza ovviamente spedirli sul campo. Tante di queste insegnanti sono giocoforza fuori dalle loro scuole, come quelle di Stabbia, Lazzeretto e del capoluogo. Per questo hanno deciso di dare una mano rendendosi utili al campo base, allo stand dove si fa la conta dei danni o dove si danno ai cittadini i kit per l'amianto.

Una mano in più che deriva dalla voglia di fare dei cittadini colpiti dal disastro tromba d'aria di venerdì. E anche da parte di quelli non colpiti o solo marginalmente. Ieri mattina anche due fucecchiesi erano a Stabbia. Il loro non sarà un apporto decisivo ma di sicuro è importante, perchè sgrava altri da compiti farraginosi di segreteria che possono essere svolti pure da altre persone. Oppure rispondere al telefono in municipio, in quanto sicuramente le chiamate di cittadini più o meno preoccupati non si saranno fermate un attimo.

Le maestre sono a fare questo, così come i semplici cittadini resisi disponibili in queste giornate. « Ci siamo rese subito disponibili - raccontano le insegnanti che erano a lavoro ieri mattina- così almeno possiamo essere d'aiuto in un momento d'emergenza. Alcune di noi sono state interessate direttamente dalla tromba d'aria, altre solo di striscio. Ci siamo unite e siamo tutte qui, oltre alle altre che stanno lavorando al centralino in municipio».

Il passaparola sui social network potrebbe far sì che qualche altro cerretese o fucecchiese o di altri comuni limitrofi decida magari già stamani di andare a dare un piccolo ma essenziale contributo nelle zone più colpite, in particolare le frazioni della zona tra Stabbia e Lazzeretto.

Così è stato per i due cittadini fucecchiesi che ieri erano sul posto, Leonardo Innocenti ed Elisa Billi, uno commerciante l'altra praticante avvocato. Le maestre - e le collaboratrici scolastiche - erano un nutrito gruppetto. Ecco i loro nomi: Gianna Vagobelli, Marina Guastatori, Mariarosaria Monaco, Elisa Vacchiano, Annalisa Caponi, Federica Mancini, Sabrina Cicchitelli, Sara Tommasini, Elena Serafini, Stefania Giovacchini ed Elisabetta Santini, divise fra il campo base e il centralino del municipio.

La macchina della solidarietà non si ferma. Anzi ogni giorno si ingrossa con la presenza di volontari grazie a chi ha deciso di dare una mano a quei professionisti che da venerdì gestiscono un'emergenza assolutamente inedita in questa zona.

Una mano forse piccola ma sicuramente molto importante e che fa sentire meno sole le persone colpite dal vorticoso incedere della tromba d'aria devastatrice. C'è molto più altruismo nell'aria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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