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Ottanta ancora fuori casa e 500 sopralluoghi da fare
Ecco il bilancio di genio civile e vigili del fuoco. Per i danni agli immobili utilizzato un sistema di georeferenziazione. Incerta la data di riapertura delle scuole
CERRETO GUIDI. Settecentosette richieste di sopralluogo, con 200 interventi portati a termine ieri, tra genio civile, servizio sismico, vigili del fuoco e tecnici comunali. Cinque famiglie ancora fuori casa per ordinanza comunale attraverso la quale è stata dichiarata l’inagibilità delle loro abitazioni, con altre quindici che hanno deciso autonomamente – per ora – di non rientrare nella propria casa, per un totale di circa 80 persone. Per quanto riguarda le scuole non c'è ancora una situazione chiarissima. L’Asl ha escluso problemi sanitari legati all’amianto per quanto riguarda i plessi di Stabbia e Lazzeretto. Ma le verifiche strutturali del genio civile della Regione Toscana devono ancora essere completate. Da ciò che è emerso finora l'elementare del capoluogo ha bisogno di una verifica al sottotetto. In generale, al momento, non è possibile stabilire la data di riapertura. Di conseguenza si potrebbero mobilitare i Ciaf, anche se pure questi ultimi hanno bisogno quantomeno di essere verificati per portarci i bambini in sicurezza. Intanto il sindaco Alessandro Giunti – dopo le verifiche effettuate dai tecnici – ha disposto la riapertura del plesso scolastico di via Moro a Capraia Fiorentina. Slitta di un giorno invece la riapertura della scuola dell’infanzia di Vedute: gli interventi di riparazione del tetto e le pulizie si protrarranno anche nella giornata di oggi e l’attività riprenderà domani.
Le scuole sono state inequivocabilmente colpite. Anche le chiese, però, non se la sono passata bene. Quella di Stabbia è danneggiata, sia per quanto riguarda il tetto della canonica che la parte laterale della copertura della chiesa vera e propria. Per questo la prossima messa potrebbe essere celebrata al campo base di Stabbia, magari nei giardini poco distanti della fabbrica Antonio Lupi.
Intanto sono arrivate squadre di vigili del fuoco anche dall'Emilia-Romagna, di rinforzo a quelle già presenti da tutta la Toscana. Oltre a loro, dall'inizio dell'emergenza, sono impegnati più di 350 volontari tra Anpas, Croce Rossa, Misericordia, Vab, Racchetta e Prociv per un totale di 542 interventi. Il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, sottolinea anche che nei prossimi giorni sul suo territorio (e probabilmente anche in altre zone), lo spazzamento sarà effettuato soltanto nelle strade principali, per convogliare il maggior numero possibile di mezzi su Cerreto Guidi.
Accanto al dispiegamento di uomini, c’è anche un grosso sforzo in termini di mezzi, con il supporto delle nuove tecnologie. Viene infatti impiegato un sistema di georeferenziazione che tramite mappe gps permette ai tecnici di conoscere zona per zona gli immobili più colpiti. Un supporto già testato a L’Aquila dopo il terremoto. Grazie a ciò ieri i tecnici del genio civile hanno "scovato" 20 immobili non segnalati dai cittadini e che hanno bisogno di interventi. Il sindaco di Cerreto Simona Rossetti ha fatto il punto della situazione proprio ieri al campo base insieme al delegato della protezione civile dell’Unione Paolo Masetti: «I dati sono in costante aggiornamento, ma rispetto ai primi due giorni, tante persone sono ritornate a casa. Tutti assieme possiamo continuare sul nostro percorso». Oggi alle 15 al campo base della protezione civile a Stabbia si riunirà la giunta dell’Unione. E il consigliere comunale Maurizio Bruni (Fratelli d’Italia) propone di svolgere nello stesso luogo anche una seduta aperta del consiglio comunale.
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